Banda, Esposito e ora Kean, un Balotelli in tono minore: l'era dei calciatori telecomandati e senza etica
Atleti che esigono diritti e se ne infischiano dei doveri, in uno sport dove i quattrini ormai sono la misura di tutto. Se ci fosse il codice etico di Prandelli...
Telecomandati dai loro agenti, i calciatori esigono denaro e diritti e se ne infischiano dei doveri. A Lameck Banda e Sebastiano Esposito, insofferenti a contratti da loro stessi firmati con Lecce e Cagliari, si aggiunge Moise Kean, in rotta con la Fiorentina: ieri è arrivato al campo in ritardo, non si è allenato con i compagni, verrà multato. Un comportamento non professionale, tra il provocatorio e l’indolente. L’intento ci sembra chiaro: esacerbare il rapporto con la società, fino alla rottura. Da tempo il centravanti è sotto trattativa. Il Como lo vuole, ma la Fiorentina ha fissato una cifra per la cessione, 40 milioni, e non deflette: ne ha facoltà, il giocatore è vincolato al club fino al 2029 con ingaggio da circa quattro milioni e mezzo a stagione, il più alto della rosa.