Il Bologna cerca gol: contro l'Atalanta Piccoli ancora davanti a Dovbyk
La Gazzetta dello Sport

Il Bologna cerca gol: contro l'Atalanta Piccoli ancora davanti a Dovbyk

Giovedì 27 agosto 2026
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L’ex viola più tonico rispetto all’ucraino. Insegue il primo sigillo nella sua Bergamo

L’ex viola più tonico rispetto all’ucraino. Insegue il primo sigillo nella sua Bergamo

Vincenzo Di Schiavi Giornalista 27 agosto - 09:56 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Una staffetta destinata ad accompagnare il nuovo corso rossoblù. E pure uno degli snodi chiave per comprendere il tonnellaggio offensivo del Bologna di Tedesco. Piccoli-Dovbyk: il primo gong è a favore dell’ex viola che nell’opaco battesimo dei rossoblù contro la Lazio ha lanciato comunque segnali di speranza. Più in palla, vivace, fisico: più tutto rispetto all’ucraino, ancora tremendamente indietro nella condizione. Segnali. Nulla per cui far saltare i tappi, perché nessuno è riuscito a bucare la porta di Mandas, nonostante i sette uomini gol in batteria. Le soluzioni offensive non mancano ma vanno costruite con un sistema performante e gli uomini giusti al posto giusto. 

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Dettagli

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Roberto Piccoli si è preso intanto quello di prima punta. Il primo round è suo, con quei sessanta minuti in campo fatti di mobilità e partecipazione alla manovra. In questo somigliante, e non poco, all’ex Santiago Castro, ma poi è là davanti che serve il graffio. E di conclusioni l’ex viola ne ha sfoderata una sola: una girata a lato di poco. Bravo però ad attaccare la profondità le poche volte in cui il Bologna lo ha cercato. Lanciarlo nello spazio è uno dei temi da approfondire in fretta se si vuole invertire la rotta. 

Scenari

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Piccoli si è preso il Bologna? Un po’ enfatico, ma per quel che si è visto ci sta. L’attaccante sembra partito col piglio giusto dopo un precampionato in cui ha brillato anche nella Fiorentina. Tre gol con i viola nei test estivi, uno prestigioso pure al Real Madrid, prima di sbarcare in rossoblù. Il Bologna lo ha preso in prestito con obbligo di riscatto attorno ai 18 milioni al verificarsi di determinate condizioni. Insomma un potenziale investimento al quale bisogna crederci. Ecco perché il blocco di partenza è lo stesso di Dovbyk e, in questo momento, scatto e tempi di reazione sono migliori. 

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Premesse

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Arrivato come sostituto di Dallinga, Piccoli pare destinato a scalare le gerarchie in questa prima parte di stagione. Su di lui punta più di tutti Giovanni Sartori che lo ha avuto sotto osservazione fin dai tempi dell’Atalanta. Senza mai perderlo di vista. Sette gol la passata stagione a Firenze nonostante un avvio tribolato per tutta la piazza e un ruolo conclamato da vice Kean. Da prima punta titolare, l’anno precedente, ne aveva messi dieci a Cagliari, spingendo la viola a un investimento importante. Segnali non banali: a 25 anni Piccoli è alla ricerca del luogo giusto per sbocciare. "Roberto è più avanti fisicamente perché ha fatto la preparazione. Contro la Lazio ha fatto bene poi è calato, complici il caldo e i carichi di lavoro che per uno della sua struttura si fanno sentire. Artem sta procedendo gradualmente. Comunque siamo contenti di entrambi" ha sentenziato Domenico Tedesco. Nella sua Bergamo intanto Piccoli dovrebbe partire titolare, domenica sera in una gara dai mille risvolti. Partendo da là pure Savoldi e Signori hanno saputo scrivere pagine memorabili in maglia rossoblù. Suggestioni, sia chiaro. Piano con i paragoni perché c’è un Bologna ancora tutto da costruire. Ma in attesa che pure Dovbyk si rimetta in corsa, il 9 rossoblù per ora è lui. Un vantaggio da non sprecare.

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