Fap (o Dpf) intasato: i 6 segnali d'allarme da riconoscere
La Gazzetta dello Sport

Fap (o Dpf) intasato: i 6 segnali d'allarme da riconoscere

Giovedì 27 agosto 2026
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Spia accesa, perdita di potenza, consumi alti: i segnali di un filtro antiparticolato intasato. Cosa fare prima che l'auto si blocchi

Laerte Salvini 27 agosto - 11:02 - MILANO

Spia accesa, perdita di potenza, consumi alti: i segnali di un filtro antiparticolato intasato. Cosa fare prima che l'auto si blocchi

Il motore perde potenza, la spia gialla si accende sul cruscotto e, in autostrada, l’auto riduce automaticamente la velocità: sono alcuni dei segnali più comuni di un filtro antiparticolato (Fap per i veicoli Peugeot-Citroën, Dpf per gli altri) saturo. Il dispositivo, presente sulle vetture diesel moderne e obbligatorio sulle auto omologate Euro 5 e successive, trattiene le particelle di fuliggine prodotte dalla combustione del gasolio, riducendo le emissioni di PM10 e PM2,5. Per funzionare correttamente, il Fap deve raggiungere temperature elevate, necessarie per completare il processo di rigenerazione. Per questo motivo, chi utilizza l’auto soprattutto per brevi tragitti urbani, con frequenti partenze e soste, è più esposto al rischio di intasamento. Ignorare i primi segnali può inoltre diventare costoso: si può passare da una rigenerazione forzata, che può costare circa un centinaio di euro, fino alla sostituzione del filtro nei casi più gravi, con una spesa che può superare i 2.000 euro. Ecco quindi i sei sintomi da riconoscere e cosa fare quando compaiono.

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