Ferrari, la Fia concede più sviluppi al motore: ecco perché
La Rossa avrà più budget, più ore al banco e più aggiornamenti rispetto a Mercedes e Red Bull e potrà sviluppare più del previsto la power unit grazie al sistema ADUO
La Rossa avrà più budget, più ore al banco e più aggiornamenti rispetto a Mercedes e Red Bull e potrà sviluppare più del previsto la power unit grazie al sistema ADUO
Giorgio Burreddu Collaboratore 27 agosto - 13:55 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa Ferrari può ancora spingere sul motore. Non è una sorpresa, ma conta. Infatti la classificazione Fia dell’ADUO assegna alla Rossa di Maranello maggiori possibilità di sviluppo sulla power unit sia sul piano economico sia per quanto riguarda il lavoro al banco e il numero di aggiornamenti disponibili. Buone notizie? Lo si capirà soltanto più avanti. Intanto, la Ferrari è stata inserita nella fascia riservata ai motoristi con un deficit superiore al 4% sull’ICE, l’Internal Combustion Engine, insieme all’Audi e alla Honda. Per questa categoria il regolamento prevede almeno 4,65 milioni di dollari aggiuntivi rispetto al limite di spesa ordinario destinato allo sviluppo della power unit, oltre a 110 ore supplementari di utilizzo del banco prova. A Maranello spettano inoltre due omologazioni aggiuntive nel 2026 e altre due nel 2027. Come dire: la Ferrari di Fred Vasseur ha ancora diversi margini di manovra e dovrà essere capace di sfruttarli al meglio per poter diventare più competitiva nel Mondiale.
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—La Ferrari ha già utilizzato una delle omologazioni supplementari con l’evoluzione introdotta nel GP dell’Austria. Un’altra specifica sarebbe prevista proprio a Monza, con interventi su turbo, camera di combustione e sul carburante sviluppato insieme a Shell. Ma non è detto che Maranello decida di usarli proprio lì, per il GP d’Italia. Si decide tutto in queste ore. ADUO, sigla dal suono magico e un po’ mistery, riguarda ovviamente tutti i competitor della F1. E se Ferrari avrà a disposizione le due omologazioni, la situazione è diversa in casa Mercedes. La squadra di Toto Wolff è stata collocata nella fascia compresa tra il 2 e il 4%, e quindi autorizzata a un solo aggiornamento supplementare per stagione e un extra-budget di 3 milioni di dollari. Red Bull, invece, non ha ottenuto concessioni. Questo vuol dire che la squadra di Max Verstappen rappresenta il riferimento per il motore termico. Vanno più di tutti, insomma. La graduatoria deriva dal primo periodo di valutazione dell’ADUO, concluso dopo il GP del Canada. Dopo il secondo controllo, terminato dopo il GP d’Ungheria, prima della pausa estiva, la FIA ha reso noto il report sui risultati.
che cosa è
—Vale la pena ricordare che cos’è l’ADUO. Intanto è un acronimo: Additional Development and Upgrade Opportunities, opportunità addizionali di sviluppo e aggiornamento. E’ il meccanismo introdotto dalla Fia con i nuovi regolamenti 2026 per consentire a chi è più lontano dal riferimento prestazionale di recuperare terreno con maggiori possibilità di sviluppo. L’obiettivo è evitare che all’inizio di un ciclo tecnico completamente nuovo eventuali differenze tra le power unit diventino troppo complesse da colmare. Ne va lo spettacolo, in un certo senso. E così la Federazione cosa fa? Analizza in diversi periodi i dati dei vari costruttori e assegna concessioni differenti in base al divario. Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto Fia, ha spiegato che "data la qualità dei dati, l’analisi è estremamente solida e questo ci dà un alto livello di fiducia nelle nostre conclusioni". La Fia non rende però pubblici tutti i valori raccolti per tutelare "la riservatezza e la proprietà intellettuale dei team e dei loro costruttori di power unit". Quello del 2026 è inoltre il primo anno di applicazione dell’ADUO e, come ha voluto dire ancora Tombazis, il sistema potrà essere sviluppato in futuro insieme ai produttori di power unit.
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