È morta Erminia Manfredi, vedova del grande Nino. Il ricordo del figlio Luca
Aveva 94 anni, per anni ha lavorato come costumista al cinema
Aveva 94 anni, per anni ha lavorato come costumista al cinema
2 novembre - 18:51 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleÈ morta Erminia Ferrari Manfredi, vedova del grande attore Nino Manfredi. Aveva 94 anni, tra due giorni ne avrebbe compiuti 95, era infatti nata il 4 novembre del 1931 a Taormina.
morta erminia manfredi
—"Ciao grande Minia, moglie, madre e donna straordinaria. Sarai sempre nel nostro cuore" così il figlio Luca Manfredi ha voluto salutare la madre su Facebook, usando un soprannome affettuoso ricordando la sfera privata di una donna che è stata modella, costumista e scenografa, ma che tutti ricordano come moglie di Nino Manfredi. Anche Nancy Brilli, che è stata sposata con il figlio Luca, l'ha ricordata su Instagram con una serie di storie definendola una delle donne più eleganti che aveva mai conosciuto. Erminia Ferrari era figlia di un direttore d'albergo con cui ha vissuto in Libia e in Etiopia prima di arrivare a Roma nel 1950. Agli inizi della carriera era stata indossatrice per le sartorie romane, arrivando a lavorare per Roberto Capucci, ma soprattutto trovando una passione per la moda che l'ha poi portata a lavorare come costumista e scenografa per il cinema.
l'incontro con nino
—Una sera a cena a Milano, al ristorante Don Lisander, incontrò Nino Manfredi e la sua vita è cambiata: "Mi fece ridere tutta la sera mentre lui indagava la mia anima" ha raccontato anni dopo. Il 14 luglio 1955 si sposarono a Roma restando insieme fino alla morte dell'attore avvenuta il 4 giugno del 2004 dopo tre figli Roberta, Luca e Giovanna. Prima dell'incontro con Nino, era stata fidanzata con un imprenditore ma il matrimonio saltò dopo la scoperta di una rete di prestiti e raggiri in cui era finito anche suo padre. Una vicenda dolorosa da cui si riprese con l'incontro con l'ammaliante attore. Un matrimonio lungo quasi 50 anni ma non sempre facilissimo, qualche anno fa in televisione aveva raccontato come le persone vanno imparate a conoscere: "Ho preso Nino sapendo i suoi limiti, con il pacchetto completo", sottolineando come fosse consapevole dei tradimenti di un uomo esuberante, istrionico e amante delle donne. "Quando scoprivo il misfatto mi dicevo, vediamo che si inventa questa volta" ha commentato senza mai perdere la giusta dose di ironia. Una volta è dovuta anche andare in Bulgaria per affrontare una figlia nata dall'avventura di una notte del marito.
Con il suo nome da nubile, Erminia Ferrari lavorò come assistente costumista ne Il Giocattolo di Giuliano Montaldo, Cafè Express di Nanni Loy e Nudo di Donna diretto dal marito, Nino Manfredi, per poi esser accreditata come costumista in Spaghetti House di Giulio Paradisi. Non ha mai accettato le pressioni del marito che l'avrebbe voluta vedere attrice accanto a lui, preferendo restare dietro le quinte. Nell'estate del 2003, finite le riprese del film La fine di un mistero Nino Manfredi venne colpito da un ictus, iniziando un lungo calvario tra riabilitazioni, ricadute e operazioni, sempre con la sua Erminia accanto. In quel periodo ha così conosciuto una realtà fatta di pazienti con patologie neurodegenerative e le loro famiglie, costrette a convivere con questo dolore. Ha così iniziato a interessarsi al mondo delle associazioni che si occupano dei malati, impegnandosi con Viva la vita organizzazione che assiste i malati di Sla di cui è diventata anche presidente onoraria. Nel 2017 Luca Manfredi con In arte Nino ha voluto omaggiarli entrambi, un film per raccontare il padre ma anche l'importante figura della madre, interpretati da Elio Germano e Miriam Leone.
Leggi anche È morta Nadia Santini: la prima chef donna italiana con 3 stelle Michelin. Aveva 72 anniAereo privato si schianta in Florida, l'impatto è terribile: il video da una dash camLa Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA