Amare i dolci dice qualcosa sul nostro carattere? Forse sì
Uno studio ha trovato un legame curioso tra gusto per il dolce e modo in cui prendiamo alcune decisioni
Uno studio ha trovato un legame curioso tra gusto per il dolce e modo in cui prendiamo alcune decisioni
Eu.Spa. 27 agosto - 14:58 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleC’è chi non rinuncia mai al dessert e chi, invece, ne fa a meno volentieri. Una differenza banalmente di gusto, ma non solo: la preferenza per i sapori dolci sembra infatti associarsi anche a un diverso modo di prendere le decisioni. Secondo uno studio della HSE University di Mosca, pubblicato su Frontiers in Psychology chi apprezza particolarmente i sapori zuccherini è più propenso a evitare i rischi e quando può avere subito una ricompensa, preferisce incassarla anziché aspettarne una più consistente.
sweet liker
—I ricercatori lo hanno scoperto usando il Kampov-Polevoy sweet-taste liking test, che misura quanto sia piacevole per una persona bere soluzioni di acqua e saccarosio con concentrazioni crescenti. Chi giudicava più gradevole la soluzione con la maggiore quantità di zucchero veniva classificato come "sweet-liker", amante del dolce, gli altri come "sweet-disliker". Nel primo esperimento sono stati coinvolti 49 adulti, età media di 24 anni: 12 sono risultati sweet-liker, 37 no. A tutti è stato poi chiesto di scegliere tra una somma di denaro garantita e una vincita maggiore ma incerta. Risultato: gli amanti del dolce sceglievano più spesso la soluzione sicura, mostrando una maggiore avversione al rischio.Un secondo esperimento, condotto su altri 100 partecipanti, ha chiesto poi ai volontari di decidere 170 volte tra una ricompensa più piccola disponibile prima e una più grande da ricevere dopo. Di nuovo gli sweet-liker, tendevano a scegliere l'opzione sicura, soprattutto quando la probabilità di vincere era del 50 per cento, quindi nel momento di massima incertezza. Ma davanti all'attesa il comportamento si divideva in due. Se entrambe le ricompense sarebbero arrivate in futuro, chi amava il dolce era persino più disposto ad aspettare quella maggiore.Quando invece la somma era disponibile immediatamente, aumentava nettamente la preferenza per il premio più piccolo ma disponibile. Un comportamento che, in termini scientifici, gli autori definiscono "immediacy bias", ovvero l'attrazione per ciò che è insieme presente e certo.
piccole ricompense
—La preferenza per piccole ricompense immediate viene spesso utilizzata negli studi psicologici come indicatore di impulsività ed è stata osservata spesso nelle dipendenze da sostanze. Anche una forte predilezione per il dolce è stata associata a una maggiore vulnerabilità alle dipendenze. Ma lo studio, in questo caso, suggerisce che il rapporto tra sensibilità alla ricompensa e impulsività possa dipendere soprattutto da "una preferenza più forte per ricompense certe". Insomma, prendere cento euro oggi invece di aspettarne centocinquanta domani non significa essere impulsivi: per qualcuno potrebbe semplicemente essere il modo più facile di evitare un rischio, per quanto piccolo.
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