Da "sei scarso" a "Napoli crede in te": la rinascita di Lucca riparte da Allegri. E i tifosi apprezzano
Dai fischi e dalla shitstorm alla nuova fiducia: il centravanti si mette a nudo sui social e prova a voltare pagina in azzurro
Dai fischi e dalla shitstorm alla nuova fiducia: il centravanti si mette a nudo sui social e prova a voltare pagina in azzurro
Alessandra Vaccaro 27 agosto - 17:23 - NAPOLI Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLorenzo Lucca ha chiesto scusa, a modo suo. Il centravanti azzurro ha teso la mano al popolo napoletano, mettendo un punto ai fastidiosi equivoci della scorsa stagione. Si è messo a nudo, ha ammesso le proprie fragilità, le proprie paure e incertezze con un post Instagram, decisamente introspettivo. Dopo la prima di campionato con il Genoa, Lorenzo ha lanciato un messaggio ai tifosi, che suona anche come un monito a se stesso per la nuova stagione: "Non avere paura", ha scritto sui social a corredo di un mini album di foto di campo.
sostegno dei tifosi
—Il post ha raccolto il sostegno della piazza azzurra, pronta, per la prima volta, a dare un supporto concreto al venticinquenne di Moncalieri. I tifosi si sono riversati nel feed Instagram di Lucca con un tripudio di cuori azzurri e messaggi d’affetto: "Vai fratm, credici. Siamo tutti con te", "Dai che ce la farai a dimostrare il tuo valore", "Forza Lore, continua così", "Uagliò, fai parlare solo il campo, non pensare a nessuno", "Lore, hai la possibilità di fare la storia quest’anno, Napoli crede in te", "È il momento di rinascere". È davvero il momento di dare una sterzata. Lucca, infatti, ha svolto l’intera preparazione sotto la guida di Massimiliano Allegri. Ha ricevuto rimproveri durante gli allenamenti, ma anche pacche sulle spalle dal nuovo allenatore del Napoli. E, soprattutto, non sono mai mancati i colloqui individuali a fine seduta, lunghe chiacchierate con Max e il suo staff. Nella pre-season è stato svolto un lavoro maniacale sul centravanti, costato al Napoli circa 35 milioni, desiderio di mercato di Conte nella scorsa sessione estiva. Chi ha tempo non perda tempo, recita un antico proverbio popolare, e deve essere anche il motto di Allegri, che di cose da sistemare nel nuovo Napoli ne ha parecchie, ma di tempo ne ha speso tanto per dedicarsi a Lorenzo. L’atteggiamento di Max suggerisce, senza neanche troppi voli pindarici, la fiducia in Lucca e la sua centralità nel progetto tecnico azzurro.
sogno mancato
—Come cambiano le cose nella vita, ancora più velocemente nel calcio. L’avventura di Lucca in azzurro ne è l’esempio. Fortemente voluto da Antonio Conte, che è stato accontentato prima ancora del ritiro della scorsa stagione, Lorenzo è scivolato ben presto in fondo alle gerarchie azzurre. Le prime due gare da titolare e poi l’inizio dell’incubo personale e calcistico. L’infortunio di Lukaku durante l'ultima amichevole a Castel di Sangro, deve aver suggerito al centravanti ex Udinese di potersi giocare una chance da titolare. Aspettativa disattesa dalla trattativa a oltranza per l’acquisto di Hojlund, strappato alla concorrenza per 50 milioni. La scelta del club e dell’allenatore ha fatto saltare ogni riferimento e i sogni di gloria del ragazzone di 202 cm. Lucca si è ritrovato nel marginale ruolo di rincalzo: una manciata di minuti di gioco a partita nella migliore delle ipotesi, altrimenti la panchina. Lorenzo non si è dimostrato propriamente il giocatore decisivo a partita in corso, col passare dei mesi, ad ogni ingresso in campo, è risultato sempre più goffo e, a detta dei tifosi "svogliato". Il malcontento dei napoletani ha raggiunto l’apice in occasione della gara casalinga di Coppa Italia contro il Cagliari. Nonostante il gol, Lucca è stato accompagnato all’uscita dal campo con bordate di fischi. Allo stadio Diego Armando Maradona, che avrebbe dovuto rappresentare casa per lui, così come per ogni giocatore del Napoli.
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—Non solo mugugni e fischi, Lorenzo è stato oggetto di una feroce shitstorm social. I tifosi, infatti, fin dalle prime partite hanno dimostrato disprezzo con commenti al veleno ad ogni post del giocatore. Alla quarta di campionato, dopo il gol contro il Pisa (sempre da subentrato), Lorenzo ha tentato di smorzare i mugugni della tifoseria, pubblicando un post in maglia Napoli dell’esultanza, con la didascalia in napoletano: "Sto sputann sang". Peccato, che già in quell’occasione, a inizio stagione, abbia sortito l’effetto contrario: "Fai schifo", "Elimina le foto con questa maglia, non sei degno", "Anche noi sputiamo sangue quando giochi", "Il più grande pacco della storia del calcio", "Fai piede e piede", "Scandaloso". Il tenore dei commenti si è riproposto anche al successivo post in maglia Napoli. Proprio dopo i fischi del Maradona, Lorenzo ci ha riprovato, a distendere gli animi, pubblicando un album, sulla falsariga del precedente: "Te voglio bene Napule, crir a me".
Nottingham Forest
—Neanche il commento del capitano Giovanni Di Lorenzo ("Stai sereno! Noi crediamo in te") è servito a placare la l'ondata di critiche dei tifosi, sempre più offensivi. Lo scarso minutaggio, la sfiducia dell’allenatore e l'ambiente fortemente ostile hanno indotto Lucca a lasciare Napoli, direzione Nottingham Forest. In Premier, Lorenzo non ha trovato la fortuna che si sarebbe aspettato. Dopo le prime gare da titolare, è stato relegato ben presto in tribuna, complice anche un fastidio alla caviglia. La vera rottura con la tifoseria napoletana è arrivata oltremanica, quando dopo il gol contro il Leeds si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, scrivendo sui social: "Perdona loro, perché non sanno".
fiducia di max
—Il post ha scatenato l’ira dei tifosi del Napoli: "La sua dimensione reale è la Serie C", "Prego che non torni a Napoli neanche in vacanza", "Perdona coloro che ti hanno acquistato", "Fai ridere, sei scarso", "Fai solo figure di m****". A fine stagione, Lucca non è stato riscattato dal Nottingham Forest e ha fatto ritorno a Napoli, dove ha trovato un contesto meno ostile e la fiducia di Massimiliano Allegri. Lorenzo ci sta mettendo anche del suo: a partire dal primo giorno di ritiro ha mostrato un approccio più maturo al lavoro e più disteso verso i tifosi. Capocannoniere della pre-season, Lucca ha segnato tre gol nelle amichevoli estive, attirando l’attenzione dei tifosi più scettici. Solo un piccolo equivoco per l’esultanza contro l’Aris Salonicco, quando portandosi l'indice al naso ha dato l'impressione di voler zittire la tifoseria: in realtà ha mimato la "L" del figlio Leonardo, il suo primogenito. Per Lorenzo è tempo di voltare pagina: col sostegno dei tifosi e la fiducia dell'allenatore non c'è da aver paura.
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