Dos Santos e Russell fanno la storia a Zurigo: record del mondo nei 400 e 100 ostacoli
La Gazzetta dello Sport

Dos Santos e Russell fanno la storia a Zurigo: record del mondo nei 400 e 100 ostacoli

Giovedì 27 agosto 2026
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Straordinari record del mondo di Alison Dos Santos nei 400 ostacoli e di Masai Russell nei 100 ostacoli al Weltklasse di Zurigo, il meeting più prestigioso dell’anno, ultima tappa stagionale di Diamond League prima delle finali di Bruxelles

Straordinari record del mondo di Alison Dos Santos nei 400 ostacoli e di Masai Russell nei 100 ostacoli al Weltklasse di Zurigo, il meeting più prestigioso dell’anno, ultima tappa stagionale di Diamond League prima delle finali di Bruxelles

Andrea Buongiovanni Giornalista 27 agosto (modifica alle 21:56) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Straordinari record del mondo di Alison Dos Santos nei 400 ostacoli e di Masai Russell nei 100 ostacoli al Weltklasse di Zurigo, il meeting più prestigioso dell’anno, ultima tappa stagionale di Diamond League prima delle finali di Bruxelles. Il 26enne brasiliano vola in 45”80, migliorando di 11/100 il primato del norvegese Karsten Warholm, ottenuto all’Olimpiade di Tokyo 2021. Pareva un limite inattaccabile: il vicecampione del mondo, invece, con una gara impressionante, fa cadere un muro. Il brasiliano, in sesta corsia, attacca le barriere come una furia. Fino alla sesta sembra volare: il decalage con Warholm, in settima, è presto recuperato. E a quel punto è “one man show”. E che show. Dos Santos, un’azione straordinaria, non molla fino al traguardo. E il cronometro le premia come nessuno avrebbe immaginato. Warholm, che si deve inchinare, pur correndo in 46”69, finisce lontanissimo. Poi, in 47”50, c’è il nigeriano Ezekiel Nathaniel.

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il volo di masai

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La 26enne statunitense stampa un clamoroso 12”09, togliendo 3/100 al limite stabilito dalla nigeriana Tobi Amusan ai Mondiali di Eugene 2022. Pure in questo caso l’ex primatista finisce seconda (in 12”23). Le condizioni ambientali, col termometro a 24 gradi e il 67% di umidità, sono ovviamente ideali. Il vento è nullo (0.0). Masai, campionessa olimpica della specialità in carica, è al centro dello schieramento, in quinta corsia. Una reazione allo sparo di 0”140, è in testa sin dalla prima barriera. E, con una magistrale danza tra di esse, lo sarà sino all’ultima, sino al traguardo. Non c’è una sbavatura, nessuna dispersione. È spettacolo puro. Premiato dal cronometro. Terza è l’olandese Nadine Visser (12”34). Il Letzigrund, tempio dell’atletica mondiale, è teatro di un record del mondo per la ventisettesima volta.

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