Lecce, via alla battaglia legale contro Banda e l’Al Swehly: tre fronti aperti, cosa chiedono i giallorossi
Il presidente Sticchi Damiani si è mosso su tre fronti: Fifa, Collegio Arbitrale e tutela dei diritti d’immagine
Il presidente Sticchi Damiani si è mosso su tre fronti: Fifa, Collegio Arbitrale e tutela dei diritti d’immagine
Matteo Pierelli Giornalista 29 agosto - 09:22 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCome annunciato da tempo, il Lecce ha deciso di intraprendere le vie legali contro Lameck Banda e l’Al Swehly, squadra libica che ha tesserato l’esterno zambiano senza il via libera dei salentini. Una presa di posizione netta, forte, che mira a difendere gli interessi del club giallorosso. Il Lecce ha deciso di muoversi su tre fronti: Fifa, Collegio Arbitrale e tutela dei diritti d’immagine.
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—Il primo riguarda il tribunale Fifa, a cui ha chiesto che venga accertata l’illegittimità, in assenza di giusta causa, del recesso unilaterale esercitato dal calciatore che aveva un contratto con il Lecce fino al giugno 2027. La società del presidente Sticchi Damiani vuole vederci chiaro anche sul comportamento dell’Al Swehly: secondo il Lecce avrebbe avuto un ruolo nell’indurre il giocatore a interrompere il rapporto di lavoro con i giallorossi, che ora si aspettano che venga riconosciuta anche la responsabilità della società libica. I salentini chiedono il risarcimento danni, oltre all’applicazione delle sanzioni disciplinari previsti dai regolamenti Fifa nei confronti sia di Banda, sia dell’Al Swehly. Il secondo fronte riguarda l’utilizzo, da parte della società libica, di immagini di Banda in azioni di gioco relative alla passata stagione senza averne, secondo il club salentino, i diritti. Il riferimento è a un video pubblicato dall’Al-Swehly sui propri social il 21 agosto. Il terzo capitolo riguarda invece il rapporto contrattuale fra Banda e il Lecce che ha promosso davanti al Collegio arbitrale (previsto dall’accordo collettivo tra Figc, Lega Serie A e Aic), un procedimento finalizzato ad accertare il presunto inadempimento di obblighi contrattuali da parte dell’esterno maliano, con la possibilità di interrompere, a partire dal 1° luglio scorso, il pagamento degli stipendi al calciatore e di applicare le sanzioni economiche previste dallo stesso accordo collettivo.
COSA SUCCEDE
—A questo punto tutto è nelle mani degli organi competenti. La vicenda ha turbato l’estate di tutto l’ambiente Lecce, deluso soprattutto dal punto di vista umano dall’esterno che a Lecce era arrivato nell’estate 2022:. Banda a luglio non si era presentato nel ritiro in Austria per poi accasarsi all’Al Swehly, approfittando del transfer provvisorio concesso dalla Fifa, dopo il primo rifiuto della Figc alla richiesta di tesseramento dell’Al Swehly. Ora la parola spetta ai tribunali: se le ragioni del Lecce verranno riconosciute Banda rischia una lunga squalifica, la sua attuale squadra una forte multa e il blocco del calciomercato.
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