Il Napoli punta su Alisson Santos: contro il Como tocca a lui
Allegri dà fiducia al brasiliano che porta fantasia e velocità
Allegri dà fiducia al brasiliano che porta fantasia e velocità
Dal nostro inviato Vincenzo D'Angelo 29 agosto - 10:01 - NAPOLI Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRiecco il Maradona. Riecco la magia. Il luogo dove tutto è cominciato da avversario, diventata poi casa. Ora, però, inizia un nuovo capitolo della storia. Quello della consacrazione. Della definitiva esplosione. Del salto di qualità. Alisson Santos è per certi versi un nuovo acquisto, uno dei pochissimi nuovi di questa complicata estate azzurra. Il Napoli lo ha riscattato per 16,5 milioni dallo Sporting, come previsto dagli accordi di gennaio. Alisson era arrivato in un mercato a saldo zero, con la società impossibilitata a fare operazioni se non a fronte di un’uscita equivalente a bilancio. È stata una scommessa, ma vinta con largo anticipo. Il brasiliano si era innamorato dell’atmosfera del Maradona quando ci aveva giocato pochi mesi prima con la maglia dello Sporting in Champions. E poi, dopo la firma, aveva ben chiaro la missione: riportare il Napoli nell’Europa più nobile, per essere riscattato e vivere da protagonista quell’emozioni provate da rivale. Detto, fatto. Con quel primo gol alla Roma che si è rivelato alla lunga decisivo per le ambizioni del Napoli. Alisson si è guadagnato tutto da solo, ha convinto Conte in pochissimo tempo a dargli una maglia da titolare, lui che era famoso per la capacità di entrare e squarciare la partita. Con Allegri è cambiato il mondo: Alisson non si discute. Ora però Max si aspetta dribbling, gol e assist con continuità.
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—L’estate di Alisson è cominciata presto e in realtà non c’è mai stato un vero stop. L’infortunio patito all’ultima giornata ha consigliato al brasiliano di lavorare ogni giorno anche durante le vacanze. E la mossa è stata vincente. In ritiro era già spumeggiante, tanto da aver migliorato anche il suo primato di velocità in sprint: 36,5 km/h. Alisson viaggia spedito anche verso un ruolo da protagonista della stagione. A Genova si è visto poco, ma perché cercato poco. Però ogni volta che ha preso palla, ha puntato con personalità, saltando l’uomo e creano superiorità numerico. E costruendo potenziali occasioni da gol. In campo aperto è micidiale, ora deve imparare a diventare letale anche a difesa schierata. Per illuminare da solo la fase offensiva del Napoli.
Samba
—E su questo punto Allegri è come Conte: il brasiliano deve sentirsi libero di puntare e giocare di istinto. E il richiamo arriva… se non punta come sa. Contro il Como servirà la sua verve, soprattutto in ripartenza. Personalità e sfrontatezza, con quel tocco magico che può cambiare ancora la storia. Lang – al momento – è rimasto e proverà a mettergli pressione. Un bene per il Napoli e per Alisson stesso, che dovrà mantenere la fame con cui si è conquistato un futuro in Italia, partendo dalle serie minori portoghesi. E Max si aspetta che anche David Neres possa tornare sui suoi livelli, per dare alla fase offensiva azzurra ulteriore sprint e imprevedibilità. Se il Napoli per mesi ha cercato invano un centravanti – e probabilmente resterà così, senza cessioni è saltato Guiu e non potranno arrivare né Gabriel Jesus né Woltemade – è perché si sente a posto sugli esterni, dove può alternare il talento dei due brasiliani. Alisson, però, è atteso dal salto di qualità. Già da domani, anche per conquistarsi un posto nel Brasile che verrà.
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