Inter, le scelte di Chivu in attacco: ancora Pio Esposito con Lautaro
La Gazzetta dello Sport

Inter, le scelte di Chivu in attacco: ancora Pio Esposito con Lautaro

Sabato 29 agosto 2026
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Aspettando il Thuram migliore, domani a Cagliari col capitano c'è l'azzurro. Novità Pavard e Sucic

Aspettando il Thuram migliore, domani a Cagliari col capitano c'è l'azzurro. Novità Pavard e Sucic

Roberto Maida Giornalista 29 agosto - 10:01 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La carica della PiLa accende l’Inter. A Cagliari, dove lo scorso anno segnarono in tandem determinando una vittoria molto importante, Pio Esposito e Lautaro sono pronti a sprigionare nuova energia per alimentare la classifica. Thuram non è ancora al meglio dopo un’estate travagliata - ma domani giocherà qualche minuto - mentre Bonny in questo momento deve inseguire i propri sogni dalle retrovie. E così Chivu non si ferma troppo a pensare: contro il Monza, Pio ha creato dal nulla un gol di tacco da grande centravanti; e Lautaro è Lautaro, capitano e capocannoniere. Non servono insomma molti confronti, grandi dibattiti all’interno dello staff, per designare la coppia d’attacco più giusta. Più avanti le gerarchie possono cambiare, sì, ma non ora. 

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Continuità

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Del resto la linea dell’allenatore, ricordando l’approccio al suo primo campionato come guida dell’Inter, prevede una certa continuità nelle partite d’agosto: nel 2025, Chivu schierò due formazioni identiche contro Torino e Udinese a parte la sostituzione obbligata tra Pavard e Bisseck che venne decisa dall’improvvisa cessione del difensore francese. Anche stavolta, dunque, non sono previsti stravolgimenti nella formazione rispetto all’esordio contro il Monza: due novità, il reprobo Pavard in difesa e Sucic a centrocampo, aspettando che i rinforzi venuti dal mercato raggiungano una condizione atletica soddisfacente. Specialmente i tre inglesi: Stones ha debuttato a San Siro nel tranquillo finale di sabato scorso, in una sorta di passerella utile a tastare il terreno, ma non verrà promosso già in Sardegna. Quanto a Jones andrà in panchina per esordire magari nel secondo tempo. Invece Spence, che pure si è unito alla squadra qualche giorno prima, è ancora indietro per un piccolo infortunio pregresso e ha bisogno di tempo per rimettersi in pari: non sarà convocato per domenica e probabilmente neppure per la partita successiva contro il Napoli. Nel medio periodo diventerà un degno sostituto di Dumfries ma nel breve lascerà spazio alla creatività non inquadrabile di Diouf.

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Pilastri

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Davanti aspettano anche i suoi guizzi, già virtuosi alla prima di campionato. Lautaro considera il Cagliari una specie di talismano, visto che gli ha segnato 12 volte in 12 partite e ha sempre timbrato il cartellino nelle ultime tre visite sull’isola. Ma anche Esposito conserva bei ricordi dell’avventura sarda, dove fino a qualche giorno fa sbuffava suo fratello Sebastiano: il suo primo gol in Serie A risale proprio alla gita dello scorso anno, quando entrò dalla panchina per sigillare la vittoria. Insieme i due hanno dimostrato di legare non poco nella prima stagione di convivenza all’Inter: in particolare Pio si è messo a disposizione del 10 fornendogli tre assist decisivi, sempre in trasferta, contro Pisa, Atalanta e Udinese. I numeri raccontano che i due attaccanti insieme si sanno integrare, anche se per raggiungere i livelli d’intesa della ThuLa bisognerà aspettare un po’. Sul tema, Chivu ha risposto ieri alle domande delle televisioni per chiarire lo stato dell’arte: «Noi non abbiamo titolari fissi. È fondamentale stabilire questo concetto in termini di competitività, vogliamo l’individuo che mette a disposizione del gruppo tutte le sue caratteristiche per alzare il livello generale. Pio è importante per noi in molte partite, è importante per come sa stare in gruppo, per come si allena e per come alza il livello dei suoi compagni di reparto. Ma non dobbiamo chiedergli tutto subito. Esposito deve pensare a crescere e a migliorare». Diverso il discorso che riguarda Lautaro, mai davvero tentato dal Barcellona, sempre più centrale all’interno della squadra: «L’ho visto molto motivato, credo che farà una grande stagione perché ha ripreso gli allenamenti con lo spirito giusto. Lo ha dimostrato con i fatti rientrando prima dalle vacanze nonostante la delusione per la finale mondiale. Il suo sentimento, il suo attaccamento ai colori dell’Inter mi lascia pensare che possa regalarci molte soddisfazioni».

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