Onde d'urto, nuoto, esercizi sulla sabbia: Sinner resta a Torino, il piano di recupero al J Medical
La Gazzetta dello Sport

Onde d'urto, nuoto, esercizi sulla sabbia: Sinner resta a Torino, il piano di recupero al J Medical

Domenica 30 agosto 2026
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Dopo la rinuncia all'Us Open per un'infiammazione ai tendini del ginocchio destro, Jannik continua nel suo programma per tornare al top

Dopo la rinuncia all'Us Open per un'infiammazione ai tendini del ginocchio destro, Jannik continua nel suo programma per tornare al top

Federica Cocchi Giornalista 30 agosto - 09:36 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

E Jannik Sinner, per la prima volta, guarderà gli Us Open dalla televisione. Non sarà facile per lui vedere i colleghi giocare lo Slam vinto due anni fa, dove avrebbe difeso la finale dello scorso anno. Alcaraz c’è, gli manda messaggi di vicinanza, lui che di major quest’anno ne ha saltati due. Jannik è ancora a Torino, al J Medical dove sta curando l’infiammazione ai tendini del ginocchio destro che lo ha costretto a uno stop inatteso e prolungato. Come ogni infiammazione tendinea per recuperare ci vogliono i giusti tempi: servono riposo, terapia, rinforzo e gestione del carico. Alterna fisioterapia (le onde d’urto prescritte dal fisiatra Melegati, sono particolarmente efficaci per questo tipo di infiammazione) ed esercizi specifici per rinforzare la muscolatura, migliorare la stabilità dell’articolazione e soprattutto evitare che il problema possa ripresentarsi. Il percorso serve a recuperare la piena funzionalità e a restituire al ginocchio la capacità di sopportare i carichi del tennis, fatto di accelerazioni, frenate, cambi di direzione e scivolate, di cui è maestro. Per questo la parola d’ordine resta una sola: pazienza. 

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VIDEO: Spalletti: "Momenti difficili? Sinner ci ha suggerito di ribaltarli così"

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Sinner resterà ancora fermo almeno questa settimana dove alternerà esercizi sulla sabbia, piscina e palestra tra J Medical e Continassa. Poi, se la risposta dell’articolazione sarà quella attesa, potrà cominciare a rimettere piede sul campo, prima con un lavoro leggero e controllato, quindi aumentando progressivamente intensità e spostamenti. L’obiettivo è arrivare pronto a fine settembre a Pechino, dove dovrebbe ripartire la sua stagione e dove difende il titolo del 2025. Nel frattempo, tra un esercizio e l’altro, Jannik familiarizza con i giocatori della Juventus, la società bianconera che lo ha accolto durante il percorso di recupero. A raccontare il feeling ci ha pensato Luciano Spalletti, che ha accolto Jannik con entusiasmo. "È stato carino come sempre, siamo stati in palestra tutti i giorni insieme perché è una settimana che è qui e ha trovato il nostro centro sportivo veramente di livello", ha raccontato il tecnico bianconero. E tra i due c’è stata anche una sorta di scambio di idee sulla gestione della pressione. Sinner ha spiegato ai colleghi calciatori che "bisogna focalizzarsi sul gesto e sulla scelta da fare". Consigli accolti con entusiasmo da Spalletti: “Siccome lui è il Maradona del tennis, bisogna capire bene le cose che dice”. Jannik si è creato un piccolo “mondo torinese”, in cui riesce anche a svagarsi. Il J Hotel è la sua seconda casa e alla clinica della Juventus ha anche incontrato altri atleti alle prese con infortuni. L’ultima è stata la sciatrice Giada D’Antonio, che sta recuperando per la prossima stagione.

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