Genoa, tutto su Robinho Jr: ha già litigato con Neymar e piace tanto al ct Mancini
Quattro mesi fa dopo un dribbling irrispettoso venne sgambettato e insultato dall'ex stella del brasiliano, ora è al Genoa. E il doppio passaporto lo rende prezioso anche in chiave azzurra...
Quattro mesi fa dopo un dribbling irrispettoso venne sgambettato e insultato dall'ex stella del brasiliano, ora è al Genoa. E il doppio passaporto lo rende prezioso anche in chiave azzurra...
Filippo Grimaldi Giornalista 30 agosto - 10:37 - GENOA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSbarcherà a Genova nei prossimi giorni Robinho jr, ultimo colpo di mercato del Genoa che arriva in prestito dal Santos con diritto di riscatto (fissato ad una cifra fra i sette e gli otto milioni), grazie anche al doppio passaporto brasiliano-italiano, che potrebbe aprirgli anche le porte della Nazionale azzurra: il ct Mancini lo sta valutando. Diciotto anni, andrà almeno inizialmente a rinforzare l’organico della Primavera di Mimmo Criscito, ma è ovvio che l’intenzione del club rossoblù sia quella di farlo affacciare presto in prima squadra agli ordini di Daniele De Rossi. Il Genoa la definisce "un’operazione in prospettiva", anche se la fama che il giovane attaccante in arrivo dal Santos si porta dietro ne fa sin d’ora un personaggio piuttosto ingombrante.
La lite
—Ma, al tempo stesso, anche una figura di indubbia personalità, non solo per il cognome che porta, ma anche (in tempi recenti) in seguito alla lite avuta in allenamento al Santos con Neymar. A inizio maggio, il baby prodigio sarebbe stato sgambettato, poi apostrofato malamente e insultato da Neymar, secondo alcune ricostruzioni a causa di un dribbling irrispettoso nei confronti dell’ex stella del Psg. Una scintilla che ha innescato subito la denuncia del primogenito dell’ex Real Madrid e Milan (il padre sta scontando una condanna a nove anni di carcere per violenza sessuale), sostenendo che per lui sarebbero venute a mancare le necessarie condizioni di sicurezza per lavorare nel gruppo. E minacciando, inoltre, di rescindere unilateralmente il contratto cercando un’altra squadra, se nelle quarantott’ore successiva non si fosse arrivati a un chiarimento. Cosa, peraltro, poi avvenuta, con la mano tesa di Neymar nei confronti del giovane compagno. Scuse accettate e problema rientrato, ma l’episodio dà una volta di più la dimensione di quanto sia ingombrante il suo cognome.
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—Compirà diciannove anni il prossimo 17 dicembre, molto forte con entrambi e con una trentina di presenze già totalizzate con il Santos in prima squadra e quattro reti in venti presenze con l’Under 20 del club brasiliano. Un acquisto in linea con la strategia sposata tradizionalmente dal club rossoblù, che ha sempre alimentato il serbatoio del settore giovanile, ma ancor più nelle ultime stagioni, con uno scambio continuo fra giovani della Primavera e prima squadra, dove spesso vengono aggregati per gli allenamenti. L’esempio più classico è stato sino a ora quello di Judelson, giovane regista in possesso di un triplo passaporto (lettone. canadese ed americano), che ha seguito il medesimo iter e lo stesso percorso (prestito dall’Orlando City con diritto di riscatto) che dovrà affrontare a partire dalla settimana prossima Robinho jr. Non è un caso, peraltro, che nella passata stagione abbiamo avuto almeno una convocazione in prima squadra ben quattordici elemento della Primavera. E sei di loro, soprattutto nel finale del campionato scorso quando la salvezza della squadra di De Rossi era diventata aritmetica, hanno esordito in Serie A.
Doppia valenza
—Lo scopo, oggi più che un tempo, è duplice. Da una parte formare talenti da avviare al calcio dei grandi, dunque creando in casa i potenziali titolari di domani. Dall’altra quella di avere in casa potenziali plusvalenze da utilizzare in operazioni legate al mercato. Un beneficio duplice per la crescita del club, in campo e pure fuori.
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