Ramos, il tabù della 9 e il gol di fronte al figlio: Milan e San Siro già pazzi di lui
Il portoghese, decisivo all’esordio casalingo col Venezia, adesso punta la Juventus
Il portoghese, decisivo all’esordio casalingo col Venezia, adesso punta la Juventus
Andrea Ramazzotti Giornalista 30 agosto - 10:31 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GooglePer la prima volta del figlio Bernardo a San Siro, voleva segnare a tutti i costi. Gonçalo Ramos ha dato un primo colpo “pesante” alla maledizione della maglia numero 9 rossonera e, pur dopo aver sbagliato un paio di occasioni semplici, nella ripresa con un bel diagonale ha firmato l’1-0 che ha steso il Venezia. Una rete da tre punti, la prima di una serie che spera sia lunga. Gli piace vedere sorridere il primogenito, vestito con la maglia rossonera (sulle spalle la scritta papà), la moglie Margarida e il popolo del Diavolo. Dopo le due Champions vinte con il Psg, il portoghese in Italia punta a togliersi altre soddisfazioni. Lo ha detto il 19 agosto, nel giorno in cui è stato presentato allo store rossonero ("Sono qui per vincere e lo scudetto"), e lo ha confermato al suo esordio al Meazza. Un modo per far capire alla gente che la numero 9 poggia su spalle molto solide, quelle di un bomber che non si scoraggia di fronte a un paio di occasioni fallite.
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—Forse non è un caso che venerdì, nella serata in cui Rafa Leao ha salutato il Milan, un altro portoghese abbia fatto esultare il popolo rossonero. Se si sarà trattato di una specie di staffetta tra connazionali, lo vedremo con il passare del tempo. Di certo Ramos ha mostrato di avere un impatto importante con la Serie A e di non soffrire il peso della sua valutazione da oltre 70 milioni. Fate caso all’azione del 1-0, ma anche a quella del raddoppio: in occasione della sua rete, Ramos parte poco più avanti della trequarti, va a contrasto con un avversario, cade per terra, si rialza e poi si lancia a tutta velocità verso la porta per concludere in diagonale. Una settantina di metri percorsi in circa 15 secondi. E pure sul raddoppio è lui a fare la sponda per la verticalizzazione di Saelemaekers a Jashari, senza dimenticarsi poi di seguire l’azione. Senso del gol, ma anche corsa, intelligenza tattica e spirito di sacrificato per pressare. A certificarlo ci sono i numeri: ha corso 11 chilometri, ingaggiato 19 duelli, vinto 9 contrasti aerei e fatto 8 sponde.
centro di milano
—Ramos è già il centro di gravità permanente della formazione di Amorim che, non a caso, dopo la partita lo ha lodato: "Non penso a quanti gol possa segnare. Lo abbiamo pagato tanto per questo, ma lui lavora in maniera straordinaria per la squadra e ci aiuta molto. A volte sembra che due giocatori stiano pressando e invece è... solo lui". Al centro, ma stavolta di Milano, ha invece preso casa il Pistolero dell’Algarve: vive vicino a corso Como e alla stazione Garibaldi, dove stanno altri calciatori. Oltre alla moglie e a Bernardo, in casa con loro c’è anche un cane da guardia di São Miguel, preso nel 2023 quando era un cucciolo.
cena per tutti
—Gli allenamenti a Milanello riprenderanno domani mattina ed entro mercoledì probabilmente sarà fissata la cena che Ramos offrirà alla squadra per la sua prima rete in rossonero. Poi testa solo al big match di domenica contro i bianconeri che Gonçalo ha già sfidato e battuto due volte con la maglia del Benfica, nella Champions League 2022-23.
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