Contro la demenza c'è un alleato a costo zero: il sorprendente aiuto dal sole
Chi passa tanto tempo all'aperto ha un rischio inferiore del 16% di ammalarsi. La scarsa illuminazione diurna? È un fattore predittivo
Chi passa tanto tempo all'aperto ha un rischio inferiore del 16% di ammalarsi. La scarsa illuminazione diurna? È un fattore predittivo
Giacomo Martiradonna 30 agosto - 11:30 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleTrascorrere più tempo all'aria aperta potrebbe rivelarsi la chiave per ridurre il rischio di demenza. È quanto suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista General Psychiatry e condotto presso l'Università di Medicina di Guangzhou, in Cina. L'ipotesi è che una maggiore esposizione alla luce naturale durante il giorno possa diminuire le probabilità di sviluppare la malattia nel corso del tempo. Pur senza dimostrare un rapporto diretto di causa-effetto, i risultati sembrano indicare che la luce diurna possa rappresentare uno dei fattori da tenere in considerazione nella valutazione del rischio.
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VIDEO: Allenarsi senza tralasciare nessuna parte del corpo. Come fare?luce diurna e rischio di demenza
—L'analisi dei dati ha dimostrato che, a livelli più elevati di esposizione alla luce solare, si notava un rischio inferiore di sviluppare demenza. Basta superare in media i 1.000 lux, un'intensità luminosa paragonabile a quella di una giornata nuvolosa all'aperto, per osservare una riduzione del 16% del rischio. Ma c'è di più, perché lo studio ha rilevato inoltre che un'esposizione prolungata a una luce di intensità elevata, pari ad almeno 5.000 lux, si collega ad un rischio perfino inferiore.
lo studio
—Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno monitorato 87.577 adulti, misurando l'esposizione alla luce diurna e notturna attraverso smartwatch e dispositivi indossabili, per un periodo medio di 8,1 anni. Alla fine, erano 741 i partecipanti che hanno ricevuto una diagnosi di demenza. I dati mostrano che un'esposizione quotidiana a luce solare intensa inferiore a 0,7 ore costituiva un fattore predittivo della demenza più efficace di altri indicatori tradizionali. Al contrario, l'esposizione alla luce della notte non sembra produrre effetti.
Gli esperti, tuttavia, invitano alla prudenza. Se esiste un'associazione tra l'esposizione alla luce diurna e il rischio di demenza, non è ad oggi dimostrato che una maggiore permanenza all'aperto sia di per sé in grado di prevenire la comparsa della malattia. A riguardo, serviranno ulteriori studi.
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