Pogacar ko, parla l'esperto: "Vi spiego perché fa bene a non operarsi subito"
Il dottor Zenga, neurochirurgo, spiega: “Poteva andare molto peggio, soprattutto per quanto riguarda la frattura vertebrale"
Il dottor Zenga, neurochirurgo, spiega: “Poteva andare molto peggio, soprattutto per quanto riguarda la frattura vertebrale"
Il dottor Francesco Zenga
Un 2026 splendido e una Vuelta dominata fin dalla prima tappa: tutto finito per Tadej Pogacar, e nel modo peggiore, con una brutta caduta in una tappa sulla carta interlocutoria che gli ha causato una frattura della clavicola, una frattura di una vertebra cervicale (C7) e un trauma cranico con commozione cerebrale. Stagione praticamente finita, considerando che manca meno di un mese al Mondiale in cui lo sloveno avrebbe voluto difendere il titolo vinto nel 2025 e nel 2024. Anche se come spiega il dottor Francesco Zenga, neurochirurgo e Direttore della chirurgia del basicranio e ipofisaria dell’Ospedale Le Molinette di Torino “nella sfortuna è stato molto fortunato, poteva andare anche molto peggio, soprattutto per quanto riguarda la frattura vertebrale, ma il ritardo nell’operazione alla clavicola allungherà il recupero”. Ecco allora come Pogacar potrà recuperare dopo una caduta così e quali possono essere i tempi.
VIDEO: Pogacar, il video della caduta alla Vuelta: ecco l’oggetto che l’ha provocata© RIPRODUZIONE RISERVATA