Inter, che forza la vecchia guardia. Chivu può contare su un centrocampo super
Da Barella a Sucic, Chivu può ricavare l'oro dalla mediana. A Cagliari spazio per il croato. E può debuttare Jones, uno con caratteristiche diverse che durante l'anno farà comodo
Da Barella a Sucic, Chivu può ricavare l'oro dalla mediana. A Cagliari spazio per il croato. E può debuttare Jones, uno con caratteristiche diverse che durante l'anno farà comodo
Roberto Maida Giornalista 30 agosto - 13:56 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleOpulenza e qualità: il centrocampo dell’Inter mette paura. "Da mal di testa" diceva ieri estasiato qualcuno nei corridoi di Appiano Gentile, scrutando la varietà di soluzioni a disposizione di Chivu prima di partire per Cagliari. Serviva un acceleratore di particelle ed è stato inglobato nella rosa dopo un lungo inseguimento: Curtis Jones. Serviva un successore di prospettiva per Calhanoglu, che è all’ultimo anno di contratto e non ha ancora ricevuto dalla società una proposta di rinnovo, ed è stata individuata in un prodotto della casa: Stankovic junior. Alla fine sono in sette per tre posti, più il jolly Diouf che è stato reimpostato come esterno ma era stato acquistato con il compito naturale di mezz’ala.
VIDEO: Inter, anche le riserve potrebbero lottare per lo scudetto?IL MAZZO
—Sono tanti e tutti potenziali titolari. È un dolce problema per chi dovrà alternarli, Chivu appunto, a cominciare da stasera: gli indizi portano verso un cambio in formazione rispetto alla vittoria inaugurale contro il Monza, con Sucic che dovrebbe prendere il posto di Zielinski. Ma è solo l’inizio: anche Barella, che nella sua terra tiene sempre molto a giocare, e Calhanoglu, regista top, prima o dopo finiranno in panchina, specialmente quando Jones avrà trovato la migliore condizione. Ecco: l’inglese arrivato dal Liverpool, ultimo acquisto di un mercato british, dovrebbe debuttare nel secondo tempo a Cagliari ma nel giro di qualche settimana è destinato a scavarsi uno spazio molto importante e costante nella squadra.
La chioccia
—L’investitura per il volto nuovo, fortemente desiderato dall’allenatore che ne era rimasto ammaliato proprio durante Inter-Liverpool della scorsa Champions, non esclude però i vecchi rapaci dalle rotazioni mediane. Chivu ha per esempio chiesto la conferma di Mkhitaryan, che ha deciso di prolungare di un’altra stagione l’esperienza all’Inter nonostante i 37 anni e mezzo, e gli concederà minuti preziosi quando avrà bisogno di un calciatore che non trema davanti alle responsabilità.
PARTENZE
—Per costruire un organico così ricco naturalmente l’Inter ha dovuto anche rinunciare a qualche elemento: la cessione di Frattesi, che da tempo voleva andare via e che ha cominciato molto bene il proprio percorso alla Lazio, non può essere considerata un rimpianto. E tantomeno lo saranno Asllani, ieri presentato in pompa magna dall’Al Jazira, e l’emergente Massolin, ceduto in prestito proprio al Cagliari con diritto di riscatto e controriscatto (a 1,5 milioni) che consentono di mantenere un controllo. Marotta e Ausilio hanno implementato e migliorato il centrocampo con l’obiettivo dichiarato di competere in Europa, oltre che in campionato dove la speranza è consolidare il dominio. Aspettando Spence, che nel lungo termine sostituirà a destra Dumfries ma nel breve periodo dovrà completare la preparazione atletica successiva al Mondiale, l’Inter è convinta di aver posto basi solide per il presente e per il futuro. Il resto appartiene all’imponderabile del campo: intanto due centrocampisti, Calhanoglu e Zielinski, hanno già segnato al debutto contro il Monza. Proprio i gol che arrivano da lontano, aggiungendosi alla dote consueta di Lautaro e degli altri attaccanti, possono essere la risorsa in più per competere su tutti i fronti.
Leggi anche Cagliari-Inter: Sky, Dazn o NOW? Dove vederla in tv e in streamingCagliari-Inter: le probabili formazioni di Pisacane e Chivu© RIPRODUZIONE RISERVATA