Canottaggio, l'Italia chiude i Mondiali con un oro e un bronzo. Galtarossa: "Siamo soddisfatti"
Cala il sipario sulla rassegna di Amsterdam. Il presidente applaude gli azzurri dopo l'oro nel quattro di coppia e il bronzo nel due senza. La Nazionale di Antonio Colamonici ha chiuso al settimo posto il medagliere delle specialità olimpiche
Cala il sipario sulla rassegna di Amsterdam. Il presidente applaude gli azzurri dopo l'oro nel quattro di coppia e il bronzo nel due senza. La Nazionale di Antonio Colamonici ha chiuso al settimo posto il medagliere delle specialità olimpiche
Dal nostro inviato Sergio Arcobelli 30 agosto - 16:20 - AMSTERDAM Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Da sinistra Luca Chiumento, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili, l'equipaggio del quattro di coppia ancora d'oro ai MondialiCala il sipario sui Mondiali di canottaggio. Dove l’Italia ha raccolto un favoloso oro nel quattro di coppia con Gentili-Rambaldi-Panizza-Chiumento e un bronzo nel due senza con Codato-Lodo. Dopo il sesto posto dell’otto maschile, l'ultima finale A disputata dagli azzurri, la Nazionale di Antonio Colamonici ha chiuso al settimo posto il medagliere delle specialità olimpiche, vinto dai padroni di casa dei Paesi Bassi con 3 ori, 2 argenti e 2 bronzi davanti a Stati Uniti (2-0-3) e Romania (2-0-0). Soddisfatto il presidente federale Rossano Galtarossa, campione olimpico a Sydney 2000 e altre tre volte sul podio ai Giochi: “Rispetto all'edizione precedente di Shanghai 2025, il numero di medaglie nelle specialità olimpiche passa da una a due e quello delle finali raggiunte da tre a cinque. Confermiamo due equipaggi finalisti nelle specialità paralimpiche anche se questa volta è stato il quattro con PR3 ad arrivare quarto, per altro vicinissimo ai primi, e Giacomo Perini quinto. Vincere per la seconda volta di fila non era semplice ma il quattro di coppia maschile ce l’ha fatta con una risposta importante dal punto di vista anche caratteriale dopo aver mancato la finale agli Europei. “Rambo”, “Chiumi”, “Paniz” e “Jack” hanno dimostrato grande maturità nel gestire la pressione derivata dalla difesa del titolo”. L’altra medaglia dei Campionati olandesi è stata quella del due senza con una coppia tutto sommato nuova: “La finale – aggiunge Galtarossa – è stata ricca di emozioni così come quella del due senza maschile dove Matteo e Giovanni hanno saputo integrarsi piuttosto bene con risultati importanti nel loro primo anno assieme”.
donne
—Nel settore femminile, c’è stato anche il quarto posto nel due senza Codato-Meriano e il sesto del doppio Gnatta-Guerra. “Alice Codato e Laura Meriano si sono riconfermate ai vertici in una stagione che le aveva viste già protagoniste di una storica vittoria a Henley e della conquista del bronzo continentale. Così come il doppio, con Clara Guerra e Alice Gnatta, brave a giugno a conquistare il primo storico successo azzurro di specialità in Coppa del Mondo. Clara e Alice hanno riportato il doppio in finale dopo 21 anni al termine di una semifinale esaltante. Chi non è salito sul podio o non ha raggiunto la finale si è impegnato generosamente per portare l’Italia più in alto possibile in una competizione segnata anche dalle condizioni meteorologiche. Ho apprezzato la finale B del quattro senza maschile, per altro equipaggio di recentissima formazione, che sino all’ultimo metro ha lottato per il miglior piazzamento, così come la determinazione della nostra singolista paralimpica Katia Aere all’esordio assoluto nelle competizioni remiere”.
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—La stagione non è conclusa, perché da domani iniziano i Giochi del Mediterraneo per la Nazionale dei remi. Eppure a breve inizierà anche la terza stagione di questo quadriennio. A fine agosto 2027, infatti, la svizzera Lucerna ospiterà i Mondiali e assegnerà i primi pass per Olimpiade e Paralimpiade di Los Angeles 2028. “L’asticella delle sfide che azzurre e azzurri saranno chiamati ad affrontare è destinata ad alzarsi. Se da un lato possiamo dirci soddisfatti per l’esito complessivo di questi Mondiali, dall’altro sappiamo che il lavoro di potenziamento resta importante, in riferimento anche a un ricambio generazionale che da ormai diversi anni stenta a concretizzarsi. Continueremo a lavorare con le categorie giovanili per ricercarlo e allargare il bacino di atlete e atleti che possono ambire a rappresentare l’Italia a questi livelli, intanto torniamo a casa consapevoli di poter contare su un gruppo competitivo per traguardi significativi”.
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