Us Open, non è ancora la vera Paolini, ma vince: battuta in tre set la numero 106 del mondo
L'azzurra chiude sulla slovena Erjavec col punteggio di 6-3 3-6 6-4: ora affronterà Stefanini o Yastremska
L'azzurra chiude sulla slovena Erjavec col punteggio di 6-3 3-6 6-4: ora affronterà Stefanini o Yastremska
Pellegrino Dell'Anno 30 agosto - 19:22 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRientro con il sorriso, dopo più di un mese e mezzo di stop, per Jasmine Paolini. L'azzurra batte all'esordio allo Us Open la slovena Veronika Erjavec, n.106 al mondo, 6-3 3-6 6-4. Un punteggio che ben restituisce le troppe difficoltà di una Paolini che ha bisogno di tempo per riabituarsi alla competizione e a certi ritmi, di certo non aiutata dalle calde condizioni climatiche di New York. Si tratta però della migliore giocatrice in campo, la più esperta, due volte finalista Slam. E, salvo un brutto passaggio a vuoto nel secondo set, tiene botta per buona parte dell'incontro, trovando il miglior tennis, tra servizio e risposta, nel terzo set, quando conta di più. Riuscendo, pur con qualche singhiozzo di troppo e solo al terzo match point, a portarla a casa.
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—Il primo set, con break subito all'inizio, parte male per Paolini. D'altronde è la prima partita sul cemento nordamericano, prima in assoluto da Wimbledon, per l'azzurra. Che però, andando avanti, alza il ritmo impedendo una reazione effettiva ad Erjavec, alla seconda partita in carriera contro una top 20. Infatti, passata la paura iniziale, e rispondendo con aggressività e qualità, Jasmine trova il break nell'ottavo game per poi chiudere il set a zero con un ace di grinta e convinzione. Nel secondo parziale, però, le cose precipitano. Paolini inizia a sbagliare più del dovuto, sia in termini di scelte che di non forzati, permettendo ad Erjavec di entrare in pieno nella partita, approfittando di un ritmo più basso e di game al servizio con poca resistenza. Arrivano infatti cinque break su nove, ma è la slovena a piazzarne uno in più e forzare il parziale decisivo facendo le scelte giuste e sfruttando una Paolini con la testa già al terzo set. Dove, dopo un toilet break, si rivede la versione dell'azzurra a cui siamo abituati. Con il dritto cerca di muovere Erjavec, rimandando palle sempre diverse e aumentando i giri dei colpi. Per due volte l'azzurra si trova avanti di un break, e addirittura spreca un match point, permettendo alla slovena di rientrare, dando un'ultima chance. Ma, alla terza occasione, il dritto di Paolini non viene retto dalla n.106 al mondo, che sbaglia mandando l'azzurra al secondo turno: affronterà Stefanini o Yastremska.
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