Passaggio di proprietà auto, moto e scooter: quanto costa
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Passaggio di proprietà auto, moto e scooter: quanto costa

Lunedì 31 agosto 2026
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Quanto costa il passaggio di proprietà di auto, moto e scooter di seconda mano? Ecco costi, Ipt, diritti, bolli, differenze tra province e scadenza dei 60 giorni

Quanto costa il passaggio di proprietà di auto, moto e scooter di seconda mano? Ecco costi, Ipt, diritti, bolli, differenze tra province e scadenza dei 60 giorni

Laerte Salvini 31 agosto - 08:14 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Per le automobili la voce più pesante è l'IPT, calcolata in base ai kW dichiarati sul libretto

Avete appena comprato un'auto usata, una moto o uno scooter? Prima di poter godere del nuovo mezzo, bisogna fare il passaggio di proprietà. È un passaggio obbligatorio: senza, il veicolo resta intestato al venditore. Molti pensano che questa pratica abbia un prezzo fisso, uguale per tutti. Non è così. Il costo cambia in base al tipo di veicolo e, per le auto, dipende anche dalla sua potenza e dalla provincia in cui si vive. La materia non è lasciata al caso: a stabilire chi paga cosa sono il Codice della strada, il Decreto legislativo 446/1997 e un decreto ministeriale che fissa le tariffe base. In questo articolo le voci di spesa vere, con dati ufficiali Aci, ed esempi pratici per capire quanto si potrebbe spendere davvero.

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Il passaggio di proprietà è il primo adempimento dopo l'acquisto di un veicolo usato

Da cosa dipende il costo del passaggio di proprietà

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Il costo del passaggio di proprietà di un veicolo non è fisso, ma viene determinato dalla somma di diverse voci che possono variare in base alle caratteristiche del mezzo e alle modalità con cui viene effettuata la pratica. Un primo elemento da considerare è il tipo di veicolo: auto, moto, scooter e ciclomotori sono infatti soggetti a tariffe e procedure differenti. Per le automobili incidono inoltre la potenza del motore e la provincia di residenza dell'acquirente, fattori che determinano in particolare l'importo dell'Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt). A questi elementi si aggiunge la modalità con cui viene gestita la pratica: il proprietario può occuparsene autonomamente, sostenendo le sole spese previste dalla procedura, oppure rivolgersi a un'agenzia di pratiche automobilistiche, con l'aggiunta dei relativi costi di servizio. La combinazione di queste variabili spiega perché il prezzo finale del passaggio di proprietà possa cambiare sensibilmente da un caso all'altro. Anche a parità di modello o di caratteristiche del veicolo, infatti, due acquirenti residenti in province diverse possono trovarsi a sostenere una spesa differente.

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Quanto costa il passaggio di proprietà di un'auto

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Per un'auto, la voce che incide maggiormente sul costo del passaggio di proprietà è generalmente l'Ipt. L'imposta è prevista dall'articolo 56 del Decreto legislativo 446/1997, che attribuisce alle province la facoltà di applicarla sulle formalità di trascrizione al Pra. Le tariffe di base sono stabilite dal Decreto Ministeriale 27 novembre 1998, n. 435. Per le autovetture fino a 53 kW di potenza, l'Ipt è pari a 150,81 euro. Per i veicoli che superano questa soglia, si aggiungono 3,5603 euro per ogni kW oltre i 53. Su questo importo le singole province possono applicare una maggiorazione fino al 30%, limite previsto dalla Legge 296/2006, la Finanziaria 2007. La provincia autonoma di Bolzano applica la tariffa base senza maggiorazioni, mentre Trento e Valle d'Aosta prevedono specifiche agevolazioni. Nella maggior parte delle altre province viene applicata la maggiorazione massima consentita. Il calcolo dell'Ipt non esaurisce però il costo della pratica. A questa voce si aggiungono gli emolumenti Aci, pari a 27 euro, relativi alla gestione della formalità presso il Pubblico registro automobilistico. Sono inoltre previsti 10,20 euro di diritti della Motorizzazione e le imposte di bollo, il cui importo varia in base alle modalità con cui viene presentata la pratica. Non esiste quindi un'unica tariffa di bollo valida per tutti i passaggi di proprietà. Una volta calcolate le diverse componenti, l'importo complessivo viene arrotondato all'euro: per difetto se i centesimi sono inferiori a 50, per eccesso se sono pari o superiori a 50. La differenza si vede soprattutto con la potenza del motore. Un'auto da 50 kW, con la maggiorazione provinciale del 30%, paga circa 196 euro di Ipt. Per una da 100 kW, invece, la sola IPT arriva a circa 457 euro. In entrambi i casi vanno poi aggiunti emolumenti Aci, diritti della Motorizzazione e imposta di bollo. La provincia di residenza può inoltre modificare ulteriormente il costo finale.

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I ciclomotori fino a 50 cc non sono iscritti al PRA e seguono una procedura a parte

Quanto costa il passaggio di proprietà di una moto o di uno scooter

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Per moto e scooter oltre 50 cc, il costo è più semplice rispetto alle auto perché non si paga l'Ipt ordinaria. Restano invece gli emolumenti Aci, i diritti della Motorizzazione e le imposte di bollo. Se si svolge la pratica in autonomia, il costo complessivo è di circa 102 euro per una moto moderna e di circa 128 euro per una moto storica con più di 30 anni, per la quale è prevista un'Ipt agevolata di 25,82 euro. Rivolgendosi a un'agenzia, va aggiunto il costo del servizio. Per i ciclomotori fino a 50 cc la procedura è diversa: non sono iscritti al Pra e la targa è personale. L'acquirente deve quindi richiedere il nuovo certificato di circolazione e, se necessario, una nuova targa. La spesa è di circa 56 euro, a cui si aggiungono circa 14 euro se occorre una nuova targa.

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Il costo della pratica dipende da più fattori: tipo di veicolo, potenza e provincia di residenza dell'acquirente

cosa dice la legge

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L'acquirente ha 60 giorni dalla data di autenticazione della firma sull'atto di vendita per registrare il passaggio di proprietà al Pra. Se il termine viene superato, le conseguenze dipendono dalla situazione. Chi provvede spontaneamente alla registrazione in ritardo può incorrere in una sanzione fiscale sull'Ipt, pari al 30% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi legali, con possibilità di riduzione attraverso il ravvedimento operoso. Se invece il veicolo viene fermato su strada con la registrazione non aggiornata, la sanzione può variare da 727 a 3.629 euro, con il ritiro della carta di circolazione. Le imposte e i diritti previsti dalla legge sono gli stessi sia per chi svolge la pratica autonomamente sia per chi si affida a un'agenzia. In quest'ultimo caso, però, va aggiunto il costo del servizio di intermediazione, che varia in base all'agenzia scelta. Fare la pratica in autonomia consente quindi di sostenere soltanto le spese obbligatorie, mentre l'agenzia offre maggiore comodità a fronte di un costo aggiuntivo. Non esiste quindi un importo unico per il passaggio di proprietà: la spesa finale dipende soprattutto dalla potenza del veicolo, dalla provincia di residenza dell'acquirente e dalla modalità scelta per effettuare la pratica. Prima di acquistare un veicolo usato è quindi opportuno calcolare il costo effettivo e tenere presente la scadenza dei 60 giorni.

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