Messi, una lettera per l'addio: "Non giocherò più con l'Argentina. Ho dato tutto ciò che avevo"
La Gazzetta dello Sport

Messi, una lettera per l'addio: "Non giocherò più con l'Argentina. Ho dato tutto ciò che avevo"

Lunedì 31 agosto 2026
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Il fuoriclasse saluta l'Albiceleste: "Non mi è rimasto più nulla da dare e stanno emergendo grandi giovani che meritano di essere qui. Grazie per tutto l'affetto ricevuto in questi 20 anni"

Il fuoriclasse saluta l'Albiceleste: "Non mi è rimasto più nulla da dare e stanno emergendo grandi giovani che meritano di essere qui. Grazie per tutto l'affetto ricevuto in questi 20 anni"

Livia Taglioli Giornalista 31 agosto - 17:49 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Lacrime quel lontano 7 agosto 2005 (quando nel debutto contro l'Ungheria fu espulso a 40 secondi dal suo ingresso per una gomitata a un avversario), lacrime il più recente 20 luglio 2026: in mezzo 207 partite e 125 gol. Date e numeri che sintetizzano il cammino di Leo Messi in Nazionale, dal debutto all'addio. Perché la finale Mondiale persa contro la Spagna è stata davvero l'ultima partita della "Pulce" con l'amata maglia albiceleste. Come lui stesso ha ufficializzato, in una lunga lettera a cuore aperto postata sul suo profilo Instagram.

la lettera

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"Dopo il tempo trascorso dalla finale e dopo averci riflettuto a lungo, voglio far sapere a tutti che lascio la Nazionale... È stata una decisione dolorosa — e che fa ancora male nel profondo — ma capisco che è arrivato il momento. Vi giuro che ho sempre dato tutto me stesso: non solo in questi ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima. Ho sempre lottato e dato l'anima in campo per questa maglia, per regalarvi gioia e farvi sentire orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio. Il tempo scorre, i capitoli si chiudono, e questo è un capitolo che mi addolora profondamente. Amo, ho amato e amerò sempre far parte della Nazionale. Ho dato tutto ciò che avevo; non mi è rimasto più nulla da dare e, d'altronde, stanno emergendo grandi giovani che meritano di essere qui". 

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ringraziamento

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Nelle storie Messi pubblica anche un video che lo vede in cmpo da quando era un bambino alla finale Mondiale. Ma oltre che alla sua epopea, il suo sguardo è anche rivolto a chi da sempre lo sostiene: "Grazie per tutto l'affetto ricevuto in questi 20 anni - continua nella sua lettera -. Mi mancherà tantissimo sentirvi dagli spalti mentre sono in campo. Ora sarò uno di voi, a tifare e sostenere la squadra dall'esterno (nei momenti belli e in quelli brutti, soprattutto in quelli brutti). Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo viaggio così bello e, al contempo, così difficile. Grazie a ogni allenatore, compagno di squadra e dirigente con cui ho condiviso questo percorso. Porto con me ricordi e momenti indimenticabili. Vado via con la serenità e l'orgoglio di avervi regalato — insieme ai miei compagni — momenti che un tempo potevamo solo sognare. È stata un'esperienza incredibile viverla con tutti voi. Vi voglio bene! Grazie, Dio, per avermi reso argentino. Forza Argentina!".  E chiude con una precisazione: "Ho scritto queste parole il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Oggi, dopo quanto accaduto a mio padre, ne sono ancora più convinto di prima".

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