Chiumento: "Un onore remare nel quattro di coppia per Filippo Mondelli, morto nel '21 per un tumore"
Parla uno dei protagonisti dell'oro mondiale del quattro di coppia. Luca ha preso il posto del compagno morto per un tumore osseo
Parla uno dei protagonisti dell'oro mondiale del quattro di coppia. Luca ha preso il posto del compagno morto per un tumore osseo
Sergio Arcobelli Giornalista 31 agosto - 18:46 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Da sinistra Giacomo Gentili, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Luca ChiumentoLuca Chiumento si è riconfermato campione del mondo nel quattro di coppia maschile insieme ad Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili. Ad Amsterdam, nella penultima giornata dei Mondiali Assoluti, il quartetto delle Fiamme Gialle ha conquistato l'oro, precedendo la Germania di 86 centesimi e la Gran Bretagna di un secondo e otto decimi. A un anno dal titolo di Shanghai, è arrivato così il bis mondiale. Qui c'è tutta la gioia del portacolori della SC Padova.
Chiumento, cosa si prova a riconfermarsi campioni del mondo?
"È bellissimo. È servito lo switch effettuato dopo aver mancato la finale agli Europei di Varese: siamo stati coesi, abbiamo vinto questa gara con carattere e con la testa".
Lei sta continuando la tradizione padovana del quattro di coppia. Rossano Galtarossa, oggi presidente della Federazione Italiana, ha vinto il suo primo titolo da presidente dopo i quattro da atleta.
"Rossano è una delle figure di riferimento per me, lo è sempre stato. È un motivo in più d'orgoglio per me".
Quanto è stato difficile raccogliere l'eredità di Filippo Mondelli, scomparso nel 2021 per un tumore osseo, entrando in un equipaggio comunque consolidato con Giacomo Gentili, Andrea Panizza e Luca Rambaldi? Ha sentito il peso?
"Quello è sempre stato più che un peso, è stato in verità un orgoglio, per così dire, perché in quel caso lì c'era da ricordare un grandissimo atleta. Quindi, più che peso, è stato veramente per me orgoglio, diciamo, prendere questo posto dopo le Olimpiadi di Tokyo 2021 che sono state fatte e sono andate male per i ragazzi. Per me è stato importante".
A Tokyo lei non partecipò, mentre il debutto olimpico è arrivato a Parigi. Nell'anno di Tokyo, lei che ruolo aveva?
"Io l'anno di Tokyo ho fatto la riserva. Sulla barca con i ragazzi c’era Simone Venier".
Lei aveva conosciuto bene Filippo Mondelli?
"Io ero entrato da poco in squadra, ma ho avuto occasione di conoscerlo e di condividere con lui un po' di momenti. Certo non come altri compagni di squadra che l'hanno vissuto molto più intensamente, più da vicino, magari per più tempo. Io, per quel poco tempo, un annetto, ho sempre dei bellissimi ricordi di Filippo, amiamo ricordare alcuni aneddoti quando c'è la nostalgia".
Filippo Mondelli, campione del mondo nel 2018 e scomparso per un tumore nel 2021
È vero che adesso è stata istituita una challenge a suo nome?
"Sì, è stata istituita una gara sui 500 metri, con partecipazione e iscrizione: viene tutta devoluta in beneficenza al Rizzoli di Bologna".
Suo papà Enzo, in occasione dell’Olimpiade di Parigi, fece un viaggio in bicicletta da Padova per raggiungerla.
"Questa volta i miei genitori se la sono presa con comodo in aereo. Mio padre ha detto che forse proverà a venire l’anno prossimo a Lucerna in bici".
Guardando invece ai Giochi di Los Angeles 2028, quanto inciderà il passaggio dai 2000 ai 1500 metri nella gara olimpica?
"Richiederà una preparazione diversa da quella che facciamo adesso. Avremo del tempo per abituarci al cambio di distanza".
Lei e Federica Cesarini, campionessa olimpica a Tokyo 2020, avete mai pensato di fare un doppio misto insieme?
Luca Chiumento abbraccia la fidanzata Federica Cesarini, campionessa olimpica a Tokyo 2020"Ci abbiamo anche pensato, meglio di no dai".
Dopo questo oro mondiale, adesso cosa farà?
"Torniamo a casa, poi io e Federica ripartiamo, andiamo a fare un viaggio con degli amici a Mykonos. Poi torneremo in Italia per il matrimonio del nostro compagno di squadra Emanuele Gaetani Liseo".
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