Gasperini, il mercato, due squadre, talento: perché la Roma può giocarsi lo scudetto
La Gazzetta dello Sport

Gasperini, il mercato, due squadre, talento: perché la Roma può giocarsi lo scudetto

Martedì 1 settembre 2026
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I giallorossi giocano in maniera fluida, e Gasp ha a disposizione le alternative per poter lottare su tutti i fronti

Chissà cosa avrà pensato la concorrenza - cominciando dall’Inter - nel vedere la Roma, questa Roma che si fa fatica a rappresentare, raccontare, con un nome solo. Verrebbe da dire di Malen, considerando i cinque gol in due partite, perché a Lecce ne ha firmati altri due per chiudere in fretta la partita. Oppure di Dybala, che da almeno cinque anni non stava atleticamente così bene, al punto da invocare di non essere sostituito. Ma anche di Koné e Cristante, che formano una cerniera di centrocampo solida e dinamica. Di una difesa che non solo non subisce gol, ma chiede a Svilar di farsi trovare pronto solo all’occorrenza. Dei giovanissimi di casa come Lulli o di Rodrigo Mora che ha timbrato la sua prima rete italiana. Per farla breve, e tentare una sintesi, non c’è dubbio che questa sia la Roma di Gasperini, che ha saputo trasmettere i suoi princìpi di gioco, cosa diversa da moduli e tattica. La squadra si muove con la fluidità che per anni ha rappresentato il segreto dell’Atalanta, capace di farsi ammirare per l’apparente semplicità dei movimenti, studiati però con cura nelle ripetizioni quotidiane.

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