Cinture di sicurezza, le multe per chi usa trucchi illegali
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Cinture di sicurezza, le multe per chi usa trucchi illegali

Martedì 1 settembre 2026
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L'uso della cintura di sicurezza in auto è normato dall'Articolo 172 del Codice della strada, e riguarda tutti gli occupanti del veicolo in marcia. Nonostante l'installazione del cicalino sia stata estesa anche ai sedili posteriori, sono molti coloro che cercano di eludere il sistema con pratiche illegali, andando incontro al rischio di pesanti sanzioni

L'uso della cintura di sicurezza in auto è normato dall'Articolo 172 del Codice della strada, e riguarda tutti gli occupanti del veicolo in marcia. Nonostante l'installazione del cicalino sia stata estesa anche ai sedili posteriori, sono molti coloro che cercano di eludere il sistema con pratiche illegali, andando incontro al rischio di pesanti sanzioni

Armando Bavaro 1 settembre - 08:28 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google L'utilizzo della cintura di sicurezza è normato dall'articolo 172 del Codice della strada

Indossare la cintura di sicurezza è la prima operazione che si dovrebbe compiere quando si entra in auto, ancor prima di avviare il motore. Si tratta di un gesto rapido ma di importanza fondamentale per la sicurezza di tutti gli occupanti del mezzo in caso di situazioni di pericolo, sempre più frequenti e imprevedibili sulle strade italiane, oppure in caso di manovre brusche da parte del guidatore. E, quando ci si trova in un veicolo prodotto negli ultimi anni, anche per non farsi male in caso di azionamento del sistema di frenata automatica di emergenza. Come si apprende dalle prime lezioni di scuola guida, inoltre, indossare la cintura di sicurezza è anche un obbligo di legge, regolato dall'articolo 172 del Codice della strada, il quale sottolinea come il guidatore e tutti i passeggeri devono tenere allacciata la cintura di sicurezza in qualsiasi momento e su qualunque tragitto. Nonostante tutte queste prescrizioni e raccomandazioni, un'indagine realizzata dall'Istituto superiore della Sanità, incentrato sul biennio 2023-2024, ha rivelato come sia presente un forte squilibrio nell'utilizzo della cintura di sicurezza tra chi occupa i sedili anteriori e chi quelli posteriori: se l'87% del campione considerato dichiara di usare sempre la cintura viaggiando in auto come guidatore o come passeggero sul sedile anteriore, solo il 34% di loro dichiara di usarla anche nelle occasioni in cui occupano i sedili posteriori. Per cercare di aumentare questa percentuale, l'Unione Europea ha reso obbligatorio l'installazione del cicalino, il segnale sonoro che si attiva quando un passeggero non indossa la cintura durante la marcia, su ogni nuovo modello di auto e furgone dal settembre 2019 e su tutte le nuove immatricolazioni dal settembre 2021. Anche in questo caso, però, basta poco per ingannare il sistema e viaggiare senza il fastidioso rumore di sottofondo: dall'inserimento di un pezzo di plastica nella fibbia del sedile, al far passare il nastro della cintura dietro lo schienale e al sedersi sopra di esso. Si tratta di trucchetti che possono portare a sanzioni molto pesanti qualora venissero scoperti.

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Se durante un controllo di Polizia il conducente è sorpreso a guidare senza indossare la cintura di sicurezza, questo è soggetto a una multa da 83 a 332 euro, a cui si aggiunge la decurtazione di 5 punti della patente, che diventano 10 punti se il guidatore è un neopatentato. Se invece viene accertata la manomissione del sensore attraverso le pratiche precedentemente descritte, il conducente dovrà pagare una sanzione specifica che va dai 41 ai 167 euro, come stabilito dal comma 11 dell'articolo 172. Nel caso siano presenti entrambe le violazioni, verrà contestata la violazione principale, ossia quella legata al mancato uso della cintura di sicurezza. Non è tutto: le ultime modifiche del Codice della strada, con l'approvazione della legge 177 del 2024 che ha portato alla promulgazione del nuovo articolo 218-ter, stabiliscono come pena la sospensione breve e immediata della patente qualora il conducente venga sorpreso alla guida senza cintura e abbia meno di 20 punti: nello specifico la sospensione sarà di sette giorni se i punti sono compresi tra i 10 e i 19, mentre sarà di 15 giorni se i punti sono inferiori a 10. Si tratta di tempistiche che possono raddoppiare qualora la violazione sia legata ad un sinistro stradale. Se al conducente viene invece contestata la medesima infrazione due volte nel giro di due anni, la patente sarà oggetto di una sospensione ordinaria che va da 15 giorni a due mesi. Per quanto riguarda invece il mancato uso della cintura di sicurezza da parte dei passeggeri, se l'infrazione viene contestata ad un passeggero maggiorenne, questi dovrà pagare una multa senza che il conducente perda punti della patente, mentre se è minorenne la responsabilità verrà attribuita al conducente, a meno che a bordo non ci sia un adulto incaricato della sorveglianza. In merito a questa circostanza, la Corte di Cassazione è intervenuta nello specifico con la sentenza 46566 del 18 dicembre 2024, che ha annullato con rinvio un'assoluzione relativa alla morte di un passeggero posteriore privo di cintura: secondo quanto stabilito dai giudici, il conducente ha il dovere di accertarsi personalmente che tutti gli occupanti indossino correttamente la cintura di sicurezza, non basta fidarsi dell'eventuale assenza del rumore del cicalino. Tutto questo non introduce un automatismo di condanna per il conducente, ma ne aumenta sensibilmente la centralità del ruolo per ciò che può avvenire a bordo del veicolo e le responsabilità per ciò che può accadere agli occupanti.

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