Effetto Barella: dalla coltellata del Mondiale alla partenza mai vista, Chivu si gode il suo leader
La Gazzetta dello Sport

Effetto Barella: dalla coltellata del Mondiale alla partenza mai vista, Chivu si gode il suo leader

Martedì 1 settembre 2026
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Dalla delusione azzurra a un avvio di campionato già da leader: così ha messo benzina per una stagione al massimo

Dalla delusione azzurra a un avvio di campionato già da leader: così ha messo benzina per una stagione al massimo

Roberto Maida Giornalista 1 settembre - 09:56 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Di questi tempi il carburante costa caro, carissimo, agli italiani che si mettono in strada. Il concetto vale in senso lato anche per i calciatori della Nazionale, che “pagano” la maggiore brillantezza in questo inizio di campionato con l’assenza dal Mondiale: potendo svolgere l’intera preparazione con i rispettivi club, hanno inserito appunto "benzina per la stagione" nelle gambe. Nicolò Barella era stato profetico proprio con quest’espressione a Hong Kong, alla vigilia dell’umida amichevole contro il Manchester City. Migliore in campo nella sua Cagliari, a dispetto dei fischi che ne hanno scandito ogni tocco di palla, si è ripresentato ai nastri di partenza come l’Inter non lo vedeva da molto tempo.

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Come quattro anni fa

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 Dobbiamo tornare al 2022, guarda caso l’anno di un altro Mondiale mancato, per recuperare un inizio tanto lanciato di Barella: due partite intere, e di buon livello, nelle prime due giornate. Nei successivi tre campionati, che per un motivo o per un altro non gli avevano permesso di presentarsi al cento per cento all’avvio, Nicolò era sempre stato sostituito alla seconda tappa. Se Chivu può godersi una sensazione nuova, trovarsi a punteggio pieno dopo 180 minuti, lo deve anche alla freschezza del suo leader, che crescendo ha dichiaratamente sviluppato una capacità importante: "Non avendo più 20 anni, il mio corpo ogni tanto risponde in maniera differente. Sto provando a giocare un calcio un po’ più furbo in termini di gestione, più conservativo. Il nostro modo di giocare, con i quinti che ci aiutano a buttarci avanti, me lo permette". In sostanza Barella non consuma con avidità il serbatoio tenendo sempre l’acceleratore schiacciato dentro alle partite. Non spinge il motore oltre ai suoi stessi limiti. Si prende i suoi tempi, il suo passo e il suo ritmo, per rivelarsi più incisivo nei momenti topici.

Esempio virtuoso

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Contro Napoli e Real Madrid, i prossimi avversari, dovrà mettere alla prova i suoi progressi stilistici in un contesto molto più impegnativo. Intanto però in Sardegna ha fatto la differenza non tanto per l’assist “facile” per Calhanoglu, un passaggio orizzontale qualsiasi, quanto per i due passaggi geniali per Dimarco ed Esposito che i compagni non sono riusciti a convertire in gol. In più, Barella ha cercato il tiro con insistenza stuzzicando più volte i riflessi di Caprile. Sembrava in totale controllo dell’autostima. E questa è una grande notizia anche per il futuro azzurro, con la Nations League alle porte e l’apertura del nuovo ciclo Mancini. "Guardare le partite del Mondiale è stato come darsi una coltellata – ha ammesso Nicolò a scanso di equivoci – ma da ogni situazione bisogna ricavare un elemento positivo. Il mio è stato quello di potermi allenare con cura dal primo giorno di ritiro in Germania, per garantirmi una buona preparazione atletica". Per non andare troppo a ritroso: nel 2025, a causa del Mondiale per club inventato da Infantino, l’Inter tutta aveva cominciato il campionato con il fiato corto. Non a caso, nelle prime tre giornate perse due volte contro Udinese e Juventus.

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Onnipresente

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La sua centralità nell’Inter, in termini di prestazioni, si legge soprattutto alla voce occasioni create: 2 contro il Monza, altre 4 a Cagliari. Un Barella così diventa una risorsa quasi insostituibile per Chivu, anche se la folta e qualificata concorrenza nel nuovo centrocampo consentirà adeguate rotazioni con il passare delle settimane. Ma c’è da credere che Nicolò giocherà dall’inizio le prossime, grandi partite in calendario: sabato contro il Napoli, martedì prossimo a Madrid. E forse ha ragione l’allenatore quando afferma che gli acquisti di qualità arrivati dal mercato siano serviti anche ai veterani per alzare il livello in ogni allenamento: di sicuro Barella ha recepito il messaggio sin dalla prima corsetta sui prati verdi del Baden-Wuttemberg. Sognando il prossimo Mondiale.

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