Juve-Milan, quasi un miliardo speso in 3 anni per vincere solo una Supercoppa: il confronto
John Elkann e Gerry Cardinale, nell'ultimo triennio, hanno scelto strade diverse per rilanciare bianconeri e rossoneri, senza ottenere risultati. Eppure, sono stati i club che hanno investito di più in Italia pure nell'ultima estate...
John Elkann e Gerry Cardinale, nell'ultimo triennio, hanno scelto strade diverse per rilanciare bianconeri e rossoneri, senza ottenere risultati. Eppure, sono stati i club che hanno investito di più in Italia pure nell'ultima estate...
Fabio Russo Giornalista 5 settembre - 19:03 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuasi un miliardo di euro investito sul mercato in tre stagioni (918,85 milioni per l'esattezza), 27 giocatori acquistati da una parte e 24 dall'altra, con il risultato di vincere (in due) una sola Supercoppa Italiana. Juventus e Milan, che si affrontano domani sera all'Allianz Stadium, sono state le regine del mercato dell'ultima sessione in Serie A, con quasi 300 milioni spesi in coppia, e tra le più spendaccione dell'ultimo triennio, ma tra tentativi falliti di rivoluzione e un tourbillon di movimenti che ha coinvolto un centinaio di giocatori, sono riuscite, paradossalmente, a fare sempre peggio. Con un disavanzo complessivo di oltre 400 milioni bruciati (153,75 i rossoneri e 278,3 i bianconeri).
VIDEO: Juve-Milan, chi ha fatto il mercato migliore? Spese simili, ma c’è una differenza…juve-milan, mercato a filosofie opposte
—Filosofie diverse sono state alla base delle scelte delle squadre di John Elkann e Gerry Cardinale: il primo non ha mai lesinato investimenti anche pesanti, il secondo, prima dell'ultima estate, ha, invece, sempre cercato di limitare le perdite, realizzando una sorte di autofinanziamento grazie alle cessioni dei pezzi pregiati della squadra. Così, se Gonçalo Ramos, con i suoi 74 milioni, risulta l'esborso più pesante fatto da rossoneri e bianconeri dal 2024 ad oggi, tutti gli altri gradini del podio vengono occupati da acquisti juventini: 51,3 milioni per Koopmeiners e 50 per Douglas Luiz. La differenza è che a Casa Milan si è riusciti anche a vendere bene (Reijnders al Manchester City per 55 milioni o Leao al Galatasaray per 43) e a liberarsi (soprattutto nella gestione Tare) di numerosi esuberi, alla Continassa si è sacrificato il futuro, incassando, negli anni scorsi, la gran parte delle risorse dal sacrificio dei giovani cresciuti nella Next Gen (Soulé, Huijsen e Savona su tutti). E, quest'estate come in quelle precedenti, gli esuberi sono partiti soltanto in prestito, restando un potenziale problema futuro.
la juve, il milan e le rivoluzioni in dirigenza
—Alla base delle difficoltà di due delle tre storiche big del calcio italiano c'è certamente pure l'approccio caotico avuto sulla gestione degli uomini mercato: la Juve ha rovesciato per tre volte consecutive l'area tecnica, passando da Giuntoli a Carnevali con l'intermezzo di Comolli; il Milan ha prima dato tutto in mano all'ad Furlani, poi si è affidato a un ds tradizionale (Tare), infine ha impostato una struttura collegiale all'americana. Con il risultato che ognuno ha avuto strategie diverse, se non opposte. Alla Juve, Giuntoli ha operato una rivoluzione costata 249,5 milioni, Comolli ha provato un consolidamento da 112,5 (con pochi acquisti mirati, ma falliti), quindi Carnevali e Massara sono tornati a modificare profondamente la rosa con 9 acquisti nell'ultima estate. Al Milan, dopo due sessioni di mercato che hanno portato numerosi giocatori, ma a cifre tutto sommato ridotte (mai superiori ai 37 milioni), Cardinale ha deciso cambiare metodo: solo tre veri 3 rinforzi, ma con un investimento da poco meno di 150 milioni. Chi avrà scelto la strada giusta? Da qui a giugno saranno i risultati a dirlo. Ma di sicuro, per Juve e Milan, è il momento di tornare ad essere regine sul campo, più che sul mercato...
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