Oggi avversari, ieri compagni: quando Kolo Muani e Gonçalo Ramos si giocavano un posto al Psg
La Gazzetta dello Sport

Oggi avversari, ieri compagni: quando Kolo Muani e Gonçalo Ramos si giocavano un posto al Psg

Sabato 5 settembre 2026
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Arrivati a Parigi nel 2023 con aspettative diverse, il francese ora alla Juve e il portoghese del Milan per un anno e mezzo hanno condiviso lo spogliatoio ed erano rivali per una maglia da titolare. Così l'ex Benfica ha convinto Luis Enrique

Arrivati a Parigi nel 2023 con aspettative diverse, il francese ora alla Juve e il portoghese del Milan per un anno e mezzo hanno condiviso lo spogliatoio ed erano rivali per una maglia da titolare. Così l'ex Benfica ha convinto Luis Enrique

Fabio Russo Giornalista 5 settembre - 21:33 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

C'era una volta in cui Randal Kolo Muani e Gonçalo Ramos, che stasera guideranno gli attacchi di Juve e Milan nel big match dell'Allianz Stadium, si giocavano un posto come centravanti (titolare o di scorta) del Psg. Sono passati 3 anni, alla fine la sfida l'ha vinta il portoghese, ma pure lui, come prima il francese, ha finito per preferire di ritrovare un ruolo da protagonista altrove. Ma come riuscì Ramos a convincere Luis Enrique?

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kolo muani e ramos compagni al psg

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Era l'estate del 2023 quando il club dello sceicco Al-Khelaifi, ceduti Messi e Neymar, decise di investire pesantemente in attacco: oltre a Mbappé, con il contratto in scadenza l'anno dopo e destinato al Real Madrid, dentro Dembélé, Barcola e il portoghese Gonçalo Ramos, in prestito dal Benfica, dopo una stagione da 27 gol (di cui 7 in Champions). L'ultimo giorno di trattative, però, ecco quello che sembra essere il vero "colpo": dall'Eintracht Francoforte sbarca a Parigi Randal Kolo Muani per 75 milioni più 15 di bonus, reduce da un'annata magica in Bundesliga. Un attacco atomico, che, alla fine della stagione, arriverà a realizzare 122 gol totali. Nella testa del tecnico spagnolo, Dembélé e Mbappé sono i due esterni del 4-3-3, mentre il francese e il portoghese si giocano il ruolo di riferimento centrale. Giocheranno anche insieme, talvolta, per un totale di soli 582' divisi in 12 partite, di cui 7 iniziate in coppia da titolari. Con il risultato di uno solo gol nato sul loro asse: assist di Kolo Muani per Ramos in un 4-0 al Marsiglia di inizio campionato.

perché luis enrique ha scelto ramos e non kolo

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Per il resto, Luis Enrique darà ai due sostanzialmente lo stesso spazio: 21 presenze da titolare su 40 partite disputate e 1947' in campo per il francese, con il rendimento di 9 gol e 6 assist; 23 gare da titolare su 40 e 1877' per il portoghese, ottenendo 14 reti e 2 assist. Basterebbero questi dati per motivare la scelta dell'allenatore spagnolo di puntare più sull'ex Benfica, acquistato a titolo definitivo per 65 milioni, dal 2024 in poi, ma ci sono pure aspetti tecnici, tattici e di personalità alla base della decisione. La vera svolta, infatti, arriva con l'addio a Mbappé e la capacità del tecnico di convincere Dembelé a trasformarsi in centravanti: Gonçalo Ramos, oltre a essere più incline al pressing sugli avversari rispetto a Kolo Muani (come sta dimostrando anche nelle prime uscite al Milan), con il suo colpo di testa e l'attacco all'area di rigore poteva rappresentare un'arma tattica più utile a gara in corso. "Non è facile arrivare al Psg", aggiunse poi Luis Enrique al momento di salutare Kolo Muani, a gennaio 2025, facendo intendere come il peso della maglia possa aver inciso sulle sue prestazioni. 

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juve-milan, sfida kolo muani-ramos

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Il rimpianto più grande dell'attuale centravanti della Juve, però, è quello di non aver saputo sfruttare l'assenza di Gonçalo Ramos all'inizio della stagione 2024/25: con il portoghese out 3 mesi per un infortunio alla caviglia, il francese non riesce mai ad imporsi, realizza appena un gol e finisce presto ai margini della rosa, superato dal neo acquisto Doué e dal coreano Lee. Così, Kolo prende per la prima volta la strada di Torino, mentre l'ex Benfica, quando rientra a disposizione, dimostra di saper incidere anche in pochi minuti, chiudendo la stagione con 19 reti. Alla fine, seppur in tempi diversi, il richiamo di un ruolo di primo piano è stato determinante per segnare la carriera di entrambi. E stasera, all'Allianz Stadium, non sarà la prima volta che si ritroveranno di fronte da avversari: era già avvenuto poco meno di un anno fa, in uno spettacolare 5-3 del Psg sul Tottenham, col francese a segno due volte e il portoghese subentrato a 10' dalla fine al giovanissimo Ndjantou. 

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