Wec Austin: Ferrari torna a vincere con Fuoco-Molina-Nielsen
La Ferrari 499P numero 50 taglia il traguardo per prima al termine di una gara movimentata e ricca di colpi di scena, tra cui il ritiro della Toyota in testa a 10 minuti dalla fine
La Ferrari 499P numero 50 taglia il traguardo per prima al termine di una gara movimentata e ricca di colpi di scena, tra cui il ritiro della Toyota in testa a 10 minuti dalla fine
Alessandro Follis 7 settembre - 08:17 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUna gara rocambolesca, imprevedibile e decisa a dieci minuti dalla fine: la Lone Star Le Mans, quinto appuntamento del Mondiale Endurance (Wec), non ha deluso le attese. Sul tracciato texano del Circuit of the Americas di Austin ha trionfato la 499P numero 50 di Ferrari - AF Corse condotta da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, scattata dalla quinta casella in griglia. Un successo che mancava alla casa di Maranello dalla 24 Ore di Le Mans del 2025, oltre un anno fa. La gemella numero 51 di Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, che aveva ottenuto la pole position, si è classificata undicesima a causa di un problema durante una sosta ai box. Fuori dai punti anche la vettura gialla numero 83 di AF Corse, condotta al tredicesimo posto da Robert Kubica, Yifei Ye e Philip Hanson. Amaro ritiro per la Toyota numero 7 dei leader del Mondiale Conway-Kobayashi-De Vries, a lungo al comando e fermati da un problema idraulico. La classifica rimane così invariata al vertice, con i piloti del team giapponese appaiati con Rast-Frijns di Bmw a 75 punti. Quinti e settimi i due equipaggi Ferrari, staccati rispettivamente di 17 e 21 punti.
LEGGI ANCHE
Ferrari 499P, test a Monza per la hypercar con le novità 2027
Miguel Molina, Nicklas Nielsen e Antonio Fuoco (da sinistra) sul podioLa gara
—La storia recente ci insegna che il Cota è sempre stato un tracciato amico della 499P, che qui aveva già vinto nel 2024 con Kubica-Ye-Shwartzman sulla numero 83. L'anno scorso, sotto un forte diluvio, la vettura numero 50 si era classificata seconda e questa volta è riuscita a fare ancora meglio. La partenza è avvenuta in regime di safety car per via di un tracciato umido, nonostante le temperature molto elevate, ma non è mai stato necessario l'uso delle coperture da bagnato. Antonio Giovinazzi, sulla 499P numero 51 si è subito rivelato il più rapido, conservando la prima posizione ottenuta in qualifica per tutta la durata del suo doppio stint, caratterizzato da diverse interruzioni con safety car. Al termine della seconda tornata di soste, un problema al pit stop ha fatto perdere molto terreno alla vettura dei campioni del mondo in carica, che sono scivolati fuori dalla zona punti e sono stati costretti a una grande rimonta. Nel frattempo, la battaglia per le posizioni di vertice si è accesa grazie ai continui ricompattamenti con la vettura di sicurezza in pista, che hanno portato la Toyota numero 7 nelle mani di Nyck de Vries a poter insidiare e conquistare la prima posizione, allungando poi in vetta con un passo superiore agli altri. Tuttavia, il disastro ha colpito la GR010 Hybrid a dieci minuti dal traguardo: un problema idraulico ha reso lo sterzo impossibile da azionare e la vettura ha potuto solo rientrare ai box a passo d'uomo per un amarissimo ritiro. A beneficiarne è stata la Ferrari 499P numero 50, protagonista delle fasi iniziali con Miguel Molina, uscita dalla sequenza delle soste successivamente nelle mani di Nicklas Nielsen e poi risalita in zona punti nella seconda metà di gara, con Antonio Fuoco chiamato a battagliare ai piedi del podio. Con l'ultima neutralizzazione è tornato in vettura il danese Nielsen, che ha scavalcato la Alpine numero 35 nell'ultima mezz'ora e condotto la vettura al traguardo in prima posizione. Seconda posizione per la Cadillac numero 38 di Aitken-Bourdais-Bamber, sempre in alto in classifica e capace anche di mantenere la testa, mentre al terzo posto ha chiuso la Alpine di Habsburg-Milesi-da Costa, vittima di una penalità di tempo che l'ha retrocessa di una posizione sotto la bandiera a scacchi. Ottimo quarto posto per l'Aston Martin Valkyrie di Tincknell-Gamble, mentre la zona punti è completata dalla seconda Alpine, Toyota, Genesis, Bmw, Cadillac e Peugeot.
LEGGI ANCHE
Wec San Paolo, un podio straordinario per Ferrari: il bis Mondiale è ancora possibile
Le due Aston Martin Vantage hanno chiuso sul podio in Lmgt3Aston Martin in LMGT3
—Nella categoria riservata alle vetture granturismo la lotta è stata decisamente meno equilibrata rispetto alla Hypercar. Dopo la pole position ottenuta dalla vettura gemella, è stata la Aston Martin Vantage numero 27 di The Heart of Racing a vincere grazie anche al rapidissimo stint del riminese Mattia Drudi, ben assistito da Ian James e Zacharie Robichon. Secondo posto per la Porsche numero 91 di Manthey DK Engineering di Cottingham-Boguslavksiy-Güven, mentre sul terzo gradino del podio è salito l'altro equipaggio Aston Martin di Newell-Barrichello-Adam. Quarta la migliore delle Ferrari 296 LMGT3 Evo di Vista AF Corse, la numero 21 condotta da François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera.
LEGGI ANCHE
Wec San Paolo: vittoria per Bmw, seconda la Ferrari di Giovinazzi-Pier Guidi-Calado
Nonostante gli 0 punti conquistati, la 51 resta la migliore Ferrari in campionatoHypercar: la classifica
—Ecco come sono giunti al traguardo i primi dieci equipaggi della classifica assoluta:
- Ferrari #50 (Fuoco-Molina-Nielsen) 167 giri
- Cadillac #38 (Bamber-Bourdais-Aitken) +4"471
- Alpine #35 (Habsburg-da Costa-Milesi) +6"116
- Aston Martin #007 (Tincknell-Gamble) +9"045
- Alpine #36 (Makowiecki-Gounon-Martins) +10"885
- Toyota #8 (Buemi-Hartley-Hirakawa) +21"389
- Genesis #17 (Lotterer-Derani-Jaubert) +35"975
- Bmw #15 (Magnussen-Marciello-D. Vanthoor) +37"970
- Cadillac #12 (Stevens-Nato-R. Taylor) +39"631
- Peugeot #94 (Duval-Jakobsen-Pourchaire) +40"000
© RIPRODUZIONE RISERVATA