Tante medaglie, ma niente ori ai Mondiali U23 e U18 di volo. Il presidente Favre: "C'è delusione"
Tre argenti e 5 bronzi, però mai sul gradino più alto del podio. Il numero uno federale: "Siamo arrivati a Chongli con grandi aspettative, torniamo dalla Cina con un risultato importante, ma senza ciò che tutti desideravamo"
Tre argenti e 5 bronzi, però mai sul gradino più alto del podio. Il numero uno federale: "Siamo arrivati a Chongli con grandi aspettative, torniamo dalla Cina con un risultato importante, ma senza ciò che tutti desideravamo"
Paolo Cotrone 8 settembre - 17:46 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCercare tra le “tante sfumature” per comprendere le ragioni di quell'oro mancato. Con un bilancio di 3 medaglie d'argento e 5 di bronzo, l'Italbocce giovanile ha archiviato il Mondiale Under 23 e Under 18 con la certezza sì di essersi confermata tra le potenze del volo, ma con la consapevolezza di aver mancato il traguardo più prestigioso e ampiamente pronosticato alla vigilia: uno o più titoli mondiali di specialità. Aspettative alimentate dai risultati ottenuti al Mondiale 2025 di Mersin (4 ori, 4 argenti), e dal percorso costante di crescita mostrato dagli Azzurrini sia in campionato negli impegni di club che negli appuntamenti internazionali degli ultimi mesi.
il resoconto
—In Cina, oltre che con gli avversari, la spedizione azzurra ha dovuto fare i conti anche i fattori ambientali della località di montagna che ha fatto da cornice all'evento. Difficoltà palesate nei primi turni e superate poi grazie alla determinazione alla voglia di fare bene messa in campo. Tre bronzi e un argento è il bottino degli Under 23. Nel combinato, dopo aver esordito con la sconfitta 25-18 contro la Francia, Mattia Falconieri ha conquistato il bronzo cedendo in semifinale 26-23 contro il Montenegro. Lo stesso Falconieri insieme ad Andrea Lorenzetto è invece salito sul secondo gradino del podio nella coppia, fermati solo in finale dalla Francia (7-0). Nel tiro progressivo, dopo il bronzo conquistato ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, Diego Verganti ha bissato il metallo anche in Cina complice una prestazione al di sotto dei suoi standard, nella semifinale persa 47-41 contro la Francia. Altro bronzo quello di Matteo Golfetto nel tiro di precisione, arrivato dopo la semifinale persa 16-11 contro un'Algeria risultata tra le migliori formazioni del torneo iridato. A pesare anche il podio mancato nella staffetta con Matteo Golfetto e Diego Verganti fermati ai quarti dall'Argentina (48-47). Bottino analogo per gli Under 18 con 2 argenti e 2 bronzi. Nel tiro progressivo Nicolò Buniva si è arreso alla Francia in finale e stessa sorte nella staffetta, in tandem con Christian Barbero, nell'altra finale ceduta ai transalpini 48-46. Con Buniva l'Italia è salita anche sul podio dell'individuale: bronzo dopo la semifinale persa 11-10 contro la Croazia. L'Italia ha lasciato il segno pure nel tiro di precisione, medaglie di bronzo con Mattia Rosati, battuto 20-10 dal Montenegro in semifinale. Ai quarti si è invece interrotta l'avventura di Christian Barbero e Mattia Rosati, sconfitti 13-7 nel confronto con l'Algeria.
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—"Siamo arrivati a Chongli con una Nazionale giovane, forte e con grandi aspettative, anche alla luce dello straordinario Mondiale dello scorso anno, quando avevamo raggiunto otto finali conquistando quattro ori e quattro argenti. Questa volta - ha commentato il presidente della Federazione italiana bocce Roberto Favre -. torniamo dalla Cina con otto medaglie, tre d’argento e cinque di bronzo. È un risultato importante, che conferma la qualità e la profondità del nostro movimento giovanile, anche se non posso nascondere un pizzico di delusione per non essere riusciti a conquistare quell’oro che tutti desideravamo. Ma lo sport è anche questo - continua Favre - non sempre il risultato finale riesce a raccontare tutto il valore del lavoro fatto e del percorso di questi ragazzi. A loro voglio dire soprattutto grazie - ha concluso il numero uno della Fib -. Per l’impegno, per aver indossato la maglia azzurra con orgoglio e per aver combattuto fino all’ultima boccia. Un grazie va anche ai tecnici, allo staff, alle società e alle famiglie che ogni giorno accompagnano la crescita dei nostri giovani. Da presidente avrei voluto ascoltare l’Inno di Mameli, certo. Ma sono altrettanto orgoglioso di questi ragazzi. Le medaglie di oggi sono un punto di partenza, non di arrivo. E sono convinto che questa esperienza ci darà ancora più voglia di lavorare per tornare a vincere domani".
l'analisi
—"Il bilancio del Mondiale può essere positivo, se si guarda al numero di medaglie, siamo saliti sul podio otto volte su specialità, guardando il medagliere, 3 argenti e 5 bronzi lasciano un po' l'amaro in bocca. - ha commentato il commissari tecnico Carlo Pastre -. È mancato l'acuto, il colpo di reni che ci avrebbe fatto salire sul gradino più alto del podio. A volte la differenza in una prova tra la vittoria e la sconfitta è sottilissima. Sono comunque soddisfatto dei ragazzi, che in questa settimana hanno dimostrato attaccamento alla maglia Azzurra e hanno cercato di dare il meglio di loro e, come sempre, ho visto coesione tra lo staff e i ragazzi. Con quasi la stessa squadra, l'anno scorso avevamo vinto 4 ori, ma si sa, lo sport è questo. Analizzeremo a mente fredda questa settimana di competizione per poterla valutare al meglio". E mentre all'orizzonte si intravede l'inizio della nuova stagione, l'Italbocce si prepara per i nuovi appuntamenti autunnali. A novembre a Fiume (Croazia) si giocherà il Mondiale Senior maschile mentre a dicembre, in sede da definire, andrà in scena l'Europeo Senior e misto ancora una volta con grandi aspettative.
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