Catanzaro, che brutto avvio: senza stadio e senza punti. Gorgone a rischio, urge sterzata
Anche nella passata stagione con Aquilani i giallorossi erano partiti piano, ma con tre pareggi nelle prime tre giornate. Alla città del vento serve una folata che spazzi le insicurezze
Anche nella passata stagione con Aquilani i giallorossi erano partiti piano, ma con tre pareggi nelle prime tre giornate. Alla città del vento serve una folata che spazzi le insicurezze
Oscar Maresca 8 settembre - 17:40 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl Catanzaro è finito nel baratro e nessuno sa come uscirne. La squadra di Gorgone ha rimediato tre sconfitte su tre in campionato: è il peggior inizio di stagione nella storia del club in Serie B. I giallorossi non avevano mai fatto così male. In tre mesi è cambiato tutto: dal sogno promozione sfumato in finale playoff contro il Monza all’ultimo posto in classifica con zero punti. In estate, Aquilani ha lasciato la Calabria per trasferirsi al Sassuolo e in panchina è arrivato l’ex tecnico del Pescara: “C’è grande amarezza, i ragazzi non meritano assolutamente quello che sta succedendo – ha detto l’allenatore dopo il ko con il Sudtirol -. So che all’improvviso il vento cambia, ma dobbiamo farlo avvenire il prima possibile perché nel calcio il tempo non è tanto”. Capitan Iemmello e compagni hanno perso al debutto contro il Vicenza neopromosso, poi è arrivato il 2-1 contro il Pisa e il 2-0 nella sfida con il Sudtirol. Eppure, il ds Polito durante il mercato ha piazzato degli ottimi colpi per la categoria: dagli innesti di Dorval e Pecorino, fino a Mosti e Pafundi. Riuscendo a chiudere anche la cessione più remunerativa di sempre per il Catanzaro: il passaggio di Liberali al Como per 6 milioni.
cambiamenti
—A dire addio è stato anche Cisse, che ha terminato il prestito in giallorosso, oltre alle cessioni di Pittarello e Pontisso. Cambiamenti annunciati che non hanno però rivoluzionato l’ossatura della rosa. Nonostante ciò, la squadra in campo sembra faticare di continuo: i giocatori sono spesso lenti nelle azioni, facilmente leggibili e ancora lontani dall’avere automatismi chiari. Davanti invece continua a mancare un riferimento: Iemmello va sostenuto, serve qualcuno che possa ricevere palla, far salire i compagni e dare un senso alle verticalizzazioni. C’è da dire però che pure nella scorsa stagione i giallorossi sono rimasti a secco di vittorie dopo le prime tre giornate: con Aquilani erano arrivati tre pareggi di fila, appena due gol segnati e altrettanti subiti. Adesso le reti realizzate sono tre, sette invece quelle incassate.
ritorno a casa
—Il Catanzaro proverà a ripartire già dalla prossima sfida con la Carrarese: in programma sabato alle 17.15. Dopo aver giocato le prime tre partite lontano dal Ceravolo per consentire il completamento dei lavori di ristrutturazione, ora i tifosi giallorossi potranno tornare a sostenere la squadra, accontentandosi di una capienza ridotta. Durante la presentazione del gruppo, il presidente Noto ha lanciato un appello: “Diamo il massimo, con sacrificio e impegno i risultati arriveranno. Sono fiducioso, resto il primo tifoso del Catanzaro”. Gorgone non può più sbagliare, la sua panchina è già a rischio. Nella città del vento serve una folata improvvisa per spazzare via le insicurezze di un inizio da dimenticare.
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