Massimo Berruto, Alpine: "Tutti vogliamo vivere la F1, le nostre auto si ispirano a questo"
La Gazzetta dello Sport

Massimo Berruto, Alpine: "Tutti vogliamo vivere la F1, le nostre auto si ispirano a questo"

Martedì 8 settembre 2026
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In occasione del gran premio di Monza, il direttore dell'atelier Alpine di Milano Massimo Berruto ha sottolineato l'importanza del legame con la Formula 1 per i valori del marchio francese. Al centro dello sviluppo del brand, a Milano l'atelier Alpine sta rinnovando i propri spazi

In occasione del gran premio di Monza, il direttore dell'atelier Alpine di Milano Massimo Berruto ha sottolineato l'importanza del legame con la Formula 1 per i valori del marchio francese. Al centro dello sviluppo del brand, a Milano l'atelier Alpine sta rinnovando i propri spazi

Michele Floris 8 settembre - 18:49 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Massimo Berruto, direttore marketing dell'atelier Alpine di Milano

Tra le bandiere rosse dei tifosi Ferrari e la festa tricolore per l'impresa di Kimi Antonelli, ci sono anche altri colori che si sono presi i riflettori durante il gran premio di Monza. Sono quelli blu e rosa dell'Alpine di Pierre Gasly, che ha stupito tutti con la prima pole position per la scuderia francese dal 2009 (all'epoca ancora Renault). All'interno dell'atelier Alpine di Milano l'atmosfera era inevitabilmente di festa, con il direttore marketing Massimo Berruto visibilmente compiaciuto.

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Com'è stato vivere la prima pole position di Alpine in Formula 1?
​"È stato emozionante, soprattutto perché un po' inaspettata. La crescita del team, soprattutto dall'ingresso di Flavio Briatore alla sua guida, è costante, e ci stiamo avvicinando alla vetta a piccoli passi. È eccellente ed è fondamentale perché se otteniamo dei successi in Formula 1, i nostri prodotti diventano automaticamente più credibili nei confronti di appassionati".

A proposito, quanto è importante apparire in un palco come la Formula 1?
​"È fondamentale, lo vediamo con quello che è successo sabato con la pole position di Gasly. L'essenza stessa del motivo per cui siamo in Formula 1 è creare una conoscenza del marchio e un legame per i clienti che amano lo sport automobilistico e che quindi trovano in Alpine il legame fra i successi sui campi di gara e il prodotto di serie che loro possono usare".

Come riesce Alpine a consolidare questo legame?
​"Tutti vogliamo essere un po' piloti di Formula 1 quando guidiamo la nostra macchina. Sapere che la propria auto ha un legame con una vettura che ha il top delle prestazioni in un campionato difficilissimo fa sì che il cliente abbia tutto il piacere di guidare un'Alpine".

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Una la monoposto Alpine di F1 esposta all'atelier di Milano

Scuderia Alpine in crescita, ma anche l'atelier di Milano sta evolvendo, in che maniera?
​"Qui all'atelier è partita la seconda fase della ristrutturazione. Abbiamo aperto a marzo del 2025 in fase temporanea, in attesa dello sviluppo che sta prendendo forma in questi giorni. Viene allargata la parte espositiva con la seconda autovettura e tra pochi giorni cominceranno i lavori per l'apertura del bistrò".

Come si allinea questo sviluppo alla strategia di Alpine?
"Nelle grandi città europee, Milano è una di queste, si voleva creare un punto di contatto con la clientela che uscisse dalla logica della concessionaria pura e semplice. Quindi si vuole creare uno spazio di intrattenimento, dove il cliente possa vivere il marchio con delle logiche leggermente diverse da quelle a cui siamo abituati, quindi più rilassato, più vicino a quelle che possono essere le aspirazioni del marchio. Un marchio che naturalmente è sportivo, moderno e giovane. Nonostante abbia una tradizione di diversi anni, Alpine vuole dare l'immagine di un marchio adatto alle nuove generazioni di automobilisti".

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L'interno dell'atelier di Milano

Come descriveresti i valori di Alpine?
"​Leggerezza, dinamicità, prestazioni e un piccolo gusto di avere qualcosa che non è mainstream, ma è una cosa da intenditore. Un po' come comprare un orologio che non è un Rolex, ma che è una marca che fa prodotti eccezionali. Gli intenditori quando ti vedono con un orologio di quel tipo al posto, sanno che tu sei un intenditore d'automobili. Oggi quello che noi vorremmo trasmettere è che chi guida un'Alpine si mostra al pubblico come un intenditore d'automobili".

Per chiudere, qual è l'anima del marchio?
​"Il driver è rimanere un brand dedicato ad appassionati di automobili sportive. La logica è la dinamicità, le prestazioni, la leggerezza, che è il filo conduttore della politica di Alpine negli anni. Quindi non siamo una marca di volume, ovviamente, però siamo una gamma che vuole andare a colpire quel cliente veramente appassionato di automobili e che nel suo garage vuole mettere una macchina che gli dia le sensazioni di guida al massimo livello. In questo senso il legame con Formula 1 ovviamente è fondamentale".

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