Milan, Gila l'insostituibile: quando esce i rossoneri soffrono
La Gazzetta dello Sport

Milan, Gila l'insostituibile: quando esce i rossoneri soffrono

Mercoledì 9 settembre 2026
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Due i gol subiti senza l'ex laziale. Amorim ha poca scelta: Gabbia e Tomori indietro, Diawara da scoprire

Due i gol subiti senza l'ex laziale. Amorim ha poca scelta: Gabbia e Tomori indietro, Diawara da scoprire

Alessandra Gozzini Giornalista 9 settembre - 11:19 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Per 251 minuti il Milan ha tenuto la porta inviolata: non fosse stato per l’uscita dal campo di Gila, una scena che si ripete dal debutto stagionale, magari sarebbe ancora imbattuto. I gol sono arrivati quando l’ex laziale era già stato sostituito con le uniche due reti subite giunte entrambe nei minuti di recupero, proprio quando sarebbero servite la personalità di un leader del reparto per tenere alto il muro. Gila è durato 76 minuti all’esordio in casa del Torino, per poi alzare il minutaggio a 87’ in casa con il Venezia e resistere per 88’ nello stadio della Juve. Ed è in quei minuti di assenza che il Milan è stato battuto due volte. Lo stesso Gila si è detto dispiaciuto per non essere ancora riuscito a chiudere una partita, quasi sempre per piccoli acciacchi: dopo la sostituzione dello Stadium aveva parlato di un fastidio al rotuleo che non aveva poi richiesto esami specifici. In sostanza, nulla di serio su cui indagare. Piuttosto è lecito chiedersi se le sostituzioni di Gila siano da mettere all’ordine del giorno, o della partita: questo inizio di stagione rossonera può essere condizionato dall’infortunio muscolare subito nel precampionato. La tendenza però si estende alla Lazio: anche l’ultima volta a Torino in maglia biancoceleste, fu sostituito dopo 77’. Era febbraio 2026: da allora altre dieci partite da titolare e sette cambi, tre sole gare portate a conclusione.

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alternative

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Il Milan ha però bisogno del suo miglior difensore in ogni partita e in ogni minuto: è la guida sicura del reparto. Reparto che ha completamente rivisto il modo di proteggere la porta con risultati subito efficaci: l’atteggiamento è stato più prudente nell’ultima uscita contro la Juve, mentre nelle due precedenti la difesa aveva retto (quasi fino all’imbattibilità) nonostante una strategia più spregiudicata. Gila ha offerto un contributo essenziale: letture di gioco, anticipi, leadership. Ora è atteso al ritorno da ex. Nel frattempo anche le alternative scarseggiano: Gabbia è rimasto fuori da Juve-Milan per un problema alla caviglia che non è ancora detto lo riporti in campo nella prossima trasferta in casa Lazio. Ieri si è allenato anche nel giorno di riposo della squadra per rispettare il programma di recupero, ancora da definire nei tempi. Gli altri arruolabili, tra i centrali, sono Tomori e Diawara. Solo giovedì scorso, meno di una settimana fa, Fik è tornato ad allenarsi in gruppo, sorridente e stringendo la mano di Amorim dopo un’estate da fuori rosa. Ha l’esperienza (è stato pilastro della difesa dell’ultimo scudetto rossonero), certo non la miglior condizione. Diawara, vent’anni, ha un passato nel Troyes: 14 presenze nella Ligue 2 francese senza aver mai debuttato in un torneo maggiore. Amorim lo considera subito dietro i titolari, tanto che nell’ultimo mercato estivo, vista l’impossibilità di arrivare a Inacio, si è preferito non intervenire: un potenziale innesto dell’ultima ora, secondo il club, non sarebbe stato superiore a Diawara.

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RINFORZI A GENNAIO

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Gonçalo Inacio, lui sì, è considerato un rinforzo in grado di elevare ulteriormente il livello, già alzato dall’arrivo di Gila. Il venticinquenne Inacio, nativo di Almada e dunque concittadino dell’ex Leao, potrà essere il regalo di Natale 2026: alla riapertura delle trattative invernali il Milan proverà di nuovo a chiudere l’affare con lo Sporting Lisbona, saltato in estate per una classica dinamica di mercato. Senza un sostituto all’altezza, lo Sporting ha scelto di non privarsene anche di fronte a un’offerta, quella rossonera, di oltre 40 milioni. Ora c’è tempo per organizzarsi.

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