Volkswagen ID. Polo: spaziosa, pratica, innovativa. E sì, è sempre una Polo
La Gazzetta dello Sport

Volkswagen ID. Polo: spaziosa, pratica, innovativa. E sì, è sempre una Polo

Mercoledì 9 settembre 2026
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Nasce su piattaforma Meb+ e arriva in due tagli di batteria: 37 e 52 kWh, con autonomie fino a 454 km. Convince per efficienza, brio e intuitività

Nasce su piattaforma Meb+ e arriva in due tagli di batteria: 37 e 52 kWh, con autonomie fino a 454 km. Convince per efficienza, brio e intuitività

Matteo Solinghi 9 settembre - 12:01 - VIENNA (AUSTRIA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La nuova Volkswagen ID. Polo in azione

Non condivide niente con la Polo di sesta serie, eppure questa nuova Volkswagen ID. Polo convince quanto l’endotermica abbia saputo fare negli ultimi decenni. Sarà perché è pratica, intuitiva, spaziosa, briosa, senza fronzoli ma con chicche tecnologiche rétro tali da stampare un sorriso carico di nostalgia anche sul viso dei meno sentimentali. Con lei viene tutto naturale: guidare, personalizzare le impostazioni di guida, caricare bagagli. Assieme alla Cupra Raval, porta al debutto la piattaforma Meb+, qui in veste meno sportiva e più confortevole, più ad ampio raggio, più da "auto del popolo". Ed è per questo che, in fin dei conti, per quanto possa essere diametralmente diversa e opposta alla Polo endotermica, questa compatta elettrica è sempre e comunque una Polo.

Indice

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1 Volkswagen ID. Polo: come è fatta, il design

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Partiamo dalle dimensioni: 4,05 metri di lunghezza, 1,82 di larghezza e 1,53 di altezza, con un passo generoso, 2,60 metri. E, in tutto ciò, quel che sorprende è il dato del bagagliaio: 441 litri di capacità minima, un valore da segmento superiore. Come ci sono riusciti? Rispetto alla Meb, la Meb+ porta motore e trazione all’anteriore, dando così possibilità di sfogo verticale al posteriore. Il bagagliaio - gioco forza - si sviluppa tanto in altezza più che in lunghezza, ma può ospitare diversi bagagli e oggetti. Rispetto alla Polo di sesta generazione, qui abbiamo un design minimal, lineare, omogeneo. Linee pulite (specie nella zona frontale), cerchi fino a 19” e familiarità con maniglie tradizionali e non a filo carrozzeria. Al posteriore si differenzia più che all’anteriore, con una firma luminosa senza soluzione di continuità che squarcia in due il portellone (con il logo illuminato Volkswagen al centro). Semplicità (apparente) dietro a lunghi studi e riflessioni. Anche se, a dirla tutta, più che l’erede della Polo endotermica, con la quale non condivide praticamente niente, questa ID. Polo nasce come necessità di un modello compatto e accessibile ai più all’interno della gamma elettrica del brand di Wolfsburg.

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Gli interni della Volkswagen ID. Polo

2 Volkswagen ID. Polo: come è fatta, gli interni

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La filosofia Volkswagen la si percepisce una volta dentro l’abitacolo. Colpiscono gli elementi digitali, con il cruscotto che cattura l’attenzione per quella grafica - personalizzabile, non obbligatoria - che rende omaggio alle Volkswagen del secolo scorso. Non è da meno il display del sistema di infotainment, da quasi 13" e basato su Android Automotive, un netto passo in avanti rispetto ai colleghi piazzati al centro della plancia di alcune sorelle più datate. Molti gli elementi riciclati, con diversi materiali morbidi scelti per gli interni (almeno: è così sulla più ricca Style, sarà curioso avere sotto mano gli allestimenti meno “pettinati”). Colpisce il design del volante, con molti tasti fisici sulle uniche due razze. Complessivamente è un abitacolo ben pensato, ben fatto e orientato al conducente. Buono lo spazio per i passeggeri dietro, anche se il meglio di sé questa Volkswagen ID. Polo lo dà nel vano bagagli.

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Le proporzioni della Volkswagen ID. Polo

3 Volkswagen ID. Polo: come è fatta, la tecnica

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Con batteria Lfp da 37 kWh, la Volkswagen ID. Polo sarà proposta in due tagli di potenza: 116 e 135 Cv, con autonomia fino a 334 km nel ciclo Wltp. Inutile sottolineare come sia la più indicata - vista anche la differenza di prezzo - per l’uso quotidiano in città. Se non la si usa in autostrada, è quella da prendere. Se i tratti autostradali sono una costante nella quotidianità dei fruitori (si pensi a un pendolare), allora la 52 kWh è quella da preferire, con autonomia massima pari a 454 km. In questo caso si hanno ben 211 Cv e 290 Nm di coppia, numeri da hot hatch sino a qualche anno fa. Il motore App290, la cui potenza è scaricata sull’asse anteriore, lavora in sinergia con la nuova piattaforma Meb+ e permette di scattare da 0 a 100 km/h in soli 7,1 secondi. La velocità massima è tuttavia limitata elettronicamente a 160 km/h. Interessanti i dati di ricarica: 11 kW in corrente alternata; 130 kW in corrente continua, quanto basta per passare dal 10 all’80% in 24 minuti.

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La Volkswagen ID. Polo in azione

4 Volkswagen ID. Polo: come va

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La ID. Polo è un’auto pratica, concreta, intuitiva. Ma anche briosa, scattante e spaziosa (per la categoria d’appartenenza). Parlare ancora di segmenti come compartimenti stagni sarebbe limitante. I 441 litri di vano bagagli ne sono un limpido esempio: è vero, si sviluppa tanto in verticale, piuttosto che in profondità, ma d’altronde è pur sempre un’auto lunga 4 metri e poco più. Eppure offre una capacità di carico paragonabile a quella di alcuni C-Suv. I 211 Cv di potenza e 290 Nm di coppia, andando a ritroso, sono poi una certezza in termini di prestazioni. L’auto risulta sempre pronta e frizzante, perdendo quel fastidioso senso di on-off tipico delle elettriche con qualche anno sulle spalle. Al primo tocco di acceleratore, la vettura risponde in modo sempre morbido, progressivo, lineare, venendo incontro alle esigenze di chi soffre il mal d’auto.

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L'ossatura della Volkswagen ID. Polo, che libera spazio per il vano bagagli

5 Volkswagen ID. Polo: come va, aspetti pratici

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Alla guida la cugina Cupra Raval - stessa base tecnica - è molto più sportiva, “sui binari” e orientata al piacere di guida; Volkswagen, con la ID. Polo, gioca invece un ruolo più a 360°, rivolgendosi a un pubblico più ampio e rispecchiando la filosofia del brand, essere l’auto del popolo. Parliamo, ad ogni modo, di un’auto precisa, sicura, stabile e con un buon feeling dello sterzo, seppur (giustamente) meno estrema della Cupra. I tasti fisici ben si integrano con le richieste vocali supportate da ChatGpt e l’ottimo sistema di infotainment, scattante anche lui e basato su Android Automotive. Le accortezze per l’abitacolo, con tanti materiali riciclati e morbidi al tatto, oltre che piacevoli alla vista, fanno il resto.

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La Volkswagen ID. Polo vista frontalmente

6 Volkswagen ID. Polo: come va, i consumi

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Volkswagen, per la ID. Polo 52 kWh, dichiara un consumo pari a 13,3 kWh/100 km, uno dei dati più bassi dell’intero panorama automotive. Ebbene, sulle strade austriache la ID. Polo ha fatto registrare - in un primo tratto di una sessantina di km, di cui un terzo in autostrada - 13,1 kWh/100 km. A fine giornata, dopo ulteriori 80 km circa, la maggior parte dei quali in contesto autostradale e a 130 km/h costanti, ma non senza extraurbano e urbano, la vettura segnava 15 kWh/100 km complessivi, con consumi minimi nell’ordine degli 11 kWh/100 km in città e massimi di 20 kWh/100 km in autostrada.

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La Volkswagen ID. Polo convince per praticità nell'uso quotidiano

7 Volkswagen ID. Polo: pregi e difetti

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Di seguito i pregi ed i difetti riscontrati sulla Volkswagen ID. Polo nel corso del nostro primo vero e proprio test drive. 

Piace: 

  • Efficienza: i bassi consumi sono una costante in ogni ambito, cittadino o non, e permettono autonomie di tutto rispetto, pur senza batterie giganti.
  • Praticità e spazio: i 441 litri di vano bagagli sono semplicemente sorprendenti. E in abitacolo c’è sufficiente spazio per quattro adulti.
  • Comfort e cura interni: un soddisfacente livello tecnologico convive con un abitacolo confortevole, rilassante e dallo stile retrò 

Non piace:

  • Fruscii aerodinamici: avvertibili nella zona del montante A, già dai 90 km/h.

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I prezzi della Volkswagen ID. Polo partono da meno di 25.000 euro

8 Scheda tecnica

Volkswagen ID. Polo 52 kWh

Motoreelettrico anteriore BatteriaNmc, capacità netta 51,5 kWh (lorda 55 kWh) Potenza211 Cv Coppia290 Nm Trazioneanteriore Dimensionilunghezza 4053 mm, larghezza 1816 mm, altezza 1530 mm, passo 2600 mm, vano bagagli 441/1240 litri, peso 1575 kg Consumidichiarati 13,3 kWh/100 km; rilevati 13,1 kWh/100 km con poca autostrada; 15 kWh/100 km con diversa autostrada nel percorso (pneumatici 225/40 e cerchi da 19”) Autonomiafino a 454 km; rilevata 400 km (pneumatici 225/40 e cerchi da 19”) Potenza di ricarica11 kW in corrente alternata; 105 kW in corrente continua Tempi di ricarica24 minuti dal 10 all’80% Prestazionivelocità massima limitata elettronicamente a 160 km/h; accelerazione 0-100 km/h in 7,1 secondi Prezzoda 35.000 euro (37 kWh da 26.100 euro, 24.900 euro in promozione di lancio) Leggi anche Audi Nuvolari: 1.001 cavalli, quattro anelli e un’anima italianaToyota Yaris Cross 2026, la prova del Suv full hybrid: come va, consumi e prezzi

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