Così Allegri è riuscito a far innamorare di nuovo De Bruyne di Napoli
La Gazzetta dello Sport

Così Allegri è riuscito a far innamorare di nuovo De Bruyne di Napoli

Mercoledì 9 settembre 2026
2 visualizzazioni

Partito sempre dalla panchina nelle prime tre apparizioni in campionato, Kevin non ha battuto ciglio. Il silenzio assenso sull’utilizzo part-time la dice lunga sulle capacità gestionali di Max, che ora proverà a far tornare grande il suo campione

Partito sempre dalla panchina nelle prime tre apparizioni in campionato, Kevin non ha battuto ciglio. Il silenzio assenso sull’utilizzo part-time la dice lunga sulle capacità gestionali di Max, che ora proverà a far tornare grande il suo campione

Alessandra Vaccaro 9 settembre - 15:16 - NAPOLI English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ha dovuto aspettare un anno per scartare il regalo che gli aveva preparato Aurelio De Laurentiis, ma ora Massimiliano Allegri può godersi il suo Kevin De Bruyne. La stella ex Manchester City è stata bloccata dal Napoli prima ancora della vittoria del quarto scudetto, prima che potesse succedere l’imponderabile e che Conte decidesse di trattenersi ancora un anno in città. È stato quello scorcio addobbato per la parata sul lungomare, nella suggestiva cornice vista golfo, ad indirizzare il futuro della panchina azzurra. Conte aveva ufficiosamente detto addio al Napoli nella primavera della sua prima stagione all’ombra del Vesuvio e il ds Giovanni Manna aveva iniziato ad industriarsi per costruire la nuova ossatura della squadra, a partire dall’allenatore, che sarebbe dovuto essere Massimiliano Allegri e dalla sua punta di diamante. Il sì di Kevin De Bruyne, sull’uscio del City, è stato un capolavoro di mercato che, però, ha necessitato di un corposo bonus alla firma di 10,5 milioni, oltre all’ingaggio da 5 netti a stagione. Il Napoli ha riservato a Kevin il trattamento da top player che gli spetta, sotto il profilo economico, senza dubbio. 

il rapporto con conte

—  

Tuttavia, De Bruyne si è scontrato con una realtà ben diversa in avvio: Conte non l’ha mai messo pienamente al centro del progetto. È pur vero che per non rinunciare a nessuno dei Fab Four, l’ex allenatore del Napoli si è inventato il 4-1-4-1, ma nel corso della scorsa stagione i musi lunghi hanno rubato la scena ai risultati. Memorabile la sostituzione all’Etihad, lo stadio che è stato casa di Kevin per un decennio. A 20’ dall’inizio della gara di Champions, dopo l’espulsione di Di Lorenzo, Conte ha deciso di sacrificare King Kev, ancora acclamatissimo dai suoi ex tifosi. È stato il cambio a San Siro contro il Milan di Max Allegri a creare le prime vere frizioni con tanto di invettiva in conferenza stampa: “De Bruyne contrariato? Mi auguro che sia per il risultato e non per la sostituzione, altrimenti ha scelto la persona sbagliata”, ha detto Conte, in quell’occasione, senza mezzi termini. È seguita una stagione di alti e bassi, condizionata anche dal lungo infortunio del belga, che dal rientro ha visto il campo a singhiozzo. Un’annata culminata con lo sfogo dal ritiro con la nazionale belga: “Conte? Sono contento sia andato via…”.

VIDEO: Fabregas torna sul litigio con Allegri: "Sarei contento se facessi il 20% di quanto ha fatto lui"

la svolta

—  

Deve essere stata una vera liberazione per Kevin De Bruyne l’addio di Antonio Conte. Anche se la vera svolta porta il nome di Massimiliano Allegri. Cauto all’inizio, quando alla prima intervista nella pre-season, mentre Kdb si stava ancora godendo le vacanze, ha dichiarato ironicamente: “De Bruyne? È abbastanza bravo tatticamente”. Stregato al primo incontro, quando in occasione della festa del Centenario a piazza del Plebiscito, Kevin si è presentato ai tifosi e a Max parlando in napoletano: “Uagliò tutt’appost”. Succede raramente nella vita e nel calcio, ma tra Massimiliano Allegri e Kevin De Bruyne è stato amore a prima vista. Dal giorno 1 del ritiro del belga, il 5 agosto scorso, l’allenatore del Napoli gli ha riservato le attenzioni del grande campione. Non c’è stata seduta di allenamento a Castel di Sangro che non sia terminata con una pacca sulla spalla o con un fitto colloquio individuale. Max, ogni volta che ha potuto, si è preso sottobraccio Kevin per parlare, spiegare e, soprattutto, ascoltare le sensazioni della sua nuova stella. Si sa, i sorrisi di Kevin sono merce rara, ma Allegri si è impegnato anche in questa impresa: “Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo introverso, non è un tipo che parla tanto, però ogni tanto riesco a farlo sorridere”, ha dichiarato a Sky Sport a qualche giorno di distanza dall’esordio, con vittoria, in campionato. Il tecnico azzurro ce la sta mettendo tutta a far sentire De Bruyne il perno del nuovo Napoli, con belle parole, che fanno sempre bene: “Kevin è un giocatore straordinario, vede cose che gli altri non vedono”. Ma anche coi fatti, tirandolo in ballo sulle scelte di campo. Come nell’ultima gara contro l’Inter.

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

la sfida di san siro

—  

 Il siparietto divulgato da Bordocam di Dazn è già diventato già un cult. Nel momento più delicato della partita, che avrebbe poi portato alla rimonta dell’Inter, Allegri si è confrontato a più riprese con Kevin seduto in panchina. Dopo un errore di Alisson Santos si è avvicinato a lui dicendo: “Ancora con la suola! Kevin si può stoppare il pallone con la suola?”. Mentre sull’errore sotto porta di Anguissa gli ha chiesto conforto: “Kevin, doveva segnare lì eh”, con tanto di risposta del belga con spallucce e un’espressione facciale che ha lasciato poco spazio all’interpretazione. Per Allegri, De Bruyne non è solo il giocatore più rappresentativo, il più dotato tecnicamente (Max è un cultore della qualità), ma una vera e propria spalla su cui contare. Allegri sembra apprezzarlo anche nella veste di vice allenatore. Del resto, non potrebbe non fidarsi del giudizio di uno che, in quanto a titoli, l’ha anche superato. Partito sempre dalla panchina nelle prime tre apparizioni in campionato, Kevin non ha battuto ciglio. Il silenzio assenso sull’utilizzo part-time la dice lunga sulle capacità gestionali di Allegri. Il Napoli di Max è ancora un cantiere aperto, anche a giudicare dalla lista degli indisponibili, ma il passaggio di De Bruyne da riserva di lusso a lusso per la serie A è ormai imminente, oltre che necessario.

Leggi anche Youth League LIVE Napoli-Arsenal 1-2: azzurri beffati nel finaleNapoli, le condizioni di McTominay: ecco quando torna

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo