Fabregas: "Match storico, in Champions ti puniscono subito, Lipsia pericolosissimo." Dubbio Douvikas-Kean
La Gazzetta dello Sport

Fabregas: "Match storico, in Champions ti puniscono subito, Lipsia pericolosissimo." Dubbio Douvikas-Kean

Mercoledì 9 settembre 2026
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L'allenatore del Como low profile a poche ore dal debutto europeo: "Per me è una partita come le altre". Da Cunha: "Onorato di essere arrivato fin qui" 

L'allenatore del Como low profile a poche ore dal debutto europeo: "Per me è una partita come le altre". Da Cunha: "Onorato di essere arrivato fin qui" 

Dal nostro inviato  Giulio Saetta 9 settembre - 18:57 - COMO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il campo non viene sempre prima di tutto. E la conferenza stampa di Fabregas alla vigilia dello storico esordio in Champions inizia con un pensiero affettuoso. “Voglio prima di tutto mandare un abbraccio forte a Roberta, farle sentire che noi siamo una famiglia e che le stiamo molto vicino”. Roberta Picchi è l’attaccante della squadra femminile a cui è stato diagnosticato un tumore alla mammella e a cui il club, in segno di vicinanza, ha rinnovato il contratto fino al 2028. Sulla partita si va subito dritti con il Cesc-pensiero. “Per me è una partita come le altre, capisco l'emozione del club perché è un'occasione storica ma dobbiamo essere bravi a capire che è pur sempre una partita di calcio. Ma la nostra mentalità non deve cambiare. Affrontiamo una grande squadra non con la leggerezza di chi è appagato nell’essere arrivato fino a qui ma sapendo che bisogna stare attenti a ogni singolo dettaglio. Se in Serie A sei punito a ogni errore, in Champions ancora di più”. 

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Competitività

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Il grande dubbio riguarda la scelta in attacco: Douvikas o Kean. Fabregas non lo scioglie apertamente ma nella risposta se tenderà a premiare e a dare continuità a chi ha permesso di conquistare la Champions, è stato chiaro. “Il passato è passato – spiega Cesc – io ragiono sempre guardando il presente. Gioca chi al momento sta meglio o chi reputo più adatto alla partita in questione”. Tradotto: il centravanti azzurro in vantaggio sul greco. A meno di una mossa di pretattica… In generale, Fabregas spiega che la squadra è “arrivata a un livello in cui è difficile scegliere. I giocatori sono sullo stesso piano. Ora nessuno può sapere chi gioca o meno”. 

occhio al tridente

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 Entrando nelle pieghe del match, c’è grande stima per il collega Demichelis, “uno che conosco benissimo perché ci ho giocato contro tante volte in Premier quando era al City. È una grande persona e un grande allenatore. Ha fatto bene in Spagna e in Argentina e ora al Lipsia. È una squadra con un’identità chiara e gioca in modo codificato con movimenti specifici, bella da vedere e da analizzare. In campo sappiamo che è pericolosissima, inutile fare il nome dei giocatori da tenere d’occhio…”. Il riferimento è alla linea d’attacco, con giocatori tecnici e veloci come Nusa, l’ex Milan Nkunku e Bakayoko. 

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parla da cunha

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 Accanto a Fabregas siede il capitano Lucas Da Cunha, giocatore simbolo, unico reduce dal gruppo titolare della Serie B. “Mi sento onorato di essere arrivato fino a qui – dice il centrocampista francese -. Quello che abbiamo fatto non è normale ma allo stesso tempo siamo molto sereni. Non siamo arrivati sino a qui per fare la comparsa, bisogna fare punti fin da subito. La nostra forza è quella che ci trasmette il mister giorno per giorno: essere sempre noi stessi e dare sempre il cento per cento”.

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