Hutchinson si presenta: "Voglio avere l'impatto di Leao"
Il nuovo esterno rossonero ha salutato i tifosi allo store di via Dante: "Amorim mi ha detto che dovrò scardinare le difese avversarie"
Hutchinson si presenta: "Voglio avere l'impatto di Leao"
La Gazzetta Dello Sport 09 settembre 2026 - MILANOIl nuovo esterno rossonero ha salutato i tifosi allo store di via Dante: "Amorim mi ha detto che dovrò scardinare le difese avversarie"
Ruben Amorim questa volta può stare sereno. Non è come due anni fa, quando il debutto in Premier League sulla panchina dello United fu segnato da un pareggio deludente a Ipswich, con gol di… Omari Hutchinson. Stavolta, il ragazzo tutto mancino è dalla sua parte e sabato, a Roma contro la Lazio, potrebbe trovare spazio. In attesa del debutto a San Siro, Hutchinson ha incontrato i suoi nuovi tifosi questo pomeriggio all’esterno del flagship store di via Dante, a Milano. Autografi, selfie e lanci di magliette con il numero 20 firmate dal giocatore. E con alcuni tifosi che se la sono dovuta "combattere" per decretare il nuovo proprietario.
LE PAROLE DI HUTCHINSON
—Hutchinson ha parlato apertamente anche al mondo Milan per la prima volta. La prima cosa che noti è la velocità con cui pronuncia le parole in inglese: gioca d’anticipo anche rispetto agli altri. Attualmente vive in hotel, ma sta già cercando casa, oltre a Milanello. "Il mister mi sta inserendo gradualmente, vuole farmi abituare al gruppo e al tipo di gioco che vuole fare". Su ciò che più l’ha colpito in positivo in neanche un mese da quando è arrivato, l’inglese – naturalizzato giamaicano – va dritto al punto: "La tifoseria è incredibile, vuole vedere la squadra vincere sempre". Gol o assist, per lui, poco cambia, anche se mandare gli altri a esultare gli piace di più: "In realtà mi piace fare entrambi, mi diverte fare assist. Per essere un campione devi saper fare tutto". Il rapporto con Amorim è forte e nasce da quel gol segnato contro lo United in Premier: "Mi ha detto che in quella partita l’ho impressionato, mi sta aiutando molto e mi parla spesso". Sul come sia nata la trattativa, il classe 2003 non fa molti giri di parole: "Ha parlato con la dirigenza, che era già interessata a me. Voleva un trequartista di piede sinistro e l’ha avuto".
“VORREI ESSERE COME LEAO”
—Hutchinson è onesto e lo conferma quando gli viene chiesto se seguisse la Serie A già da prima: "Onestamente no, vedevo le squadre su Fifa o i video degli highlights su Instagram, ma ora che sono qui ho visto molte cose". E poi aggiunge: "Quando ho parlato col mister la prima volta mi ha detto che dovrò scardinare le difese avversarie, questo campionato è molto tattico. Io non vedo l’ora”. Di fatto, Hutchinson è il sostituto di Rafa Leao: "Lui è un’ala, io gioco a destra. Vorrei avere il suo stesso impatto, credo molto nelle mie qualità".
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