Rakitic: "Modric speciale, per lui l'età è solo un numero. State certi, con lui il Milan vincerà"
La Gazzetta dello Sport

Rakitic: "Modric speciale, per lui l'età è solo un numero. State certi, con lui il Milan vincerà"

Mercoledì 9 settembre 2026
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L'ex centrocampista del Barcellona ha chiamato il fuoriclasse del Milan per fargli gli auguri. Idee chiare anche sulla Serie A: "Campionato equilibrato. Occhio al Como: Fabregas è un allenatore strepitoso e meriterebbe una statua fuori dello stadio" 

L'ex centrocampista del Barcellona ha chiamato il fuoriclasse del Milan per fargli gli auguri. Idee chiare anche sulla Serie A: "Campionato equilibrato. Occhio al Como: Fabregas è un allenatore strepitoso e meriterebbe una statua fuori dello stadio" 

Andrea Ramazzotti Giornalista 9 settembre (modifica alle 19:52) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Lo ha videochiamato qualche ora fa, dopo che Luka ha terminato l'allenamento a Milanello, e gli ha fatto gli auguri per il suo quarantunesimo compleanno. Ivan Rakitic per Modric nutre amicizia e affetto. Come quando erano compagni nella Croazia. Sono rimasti in contatto e presto l'ex centrocampista del Barcellona verrà a Milano a salutarlo e a vederlo giocare a San Siro. 

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Rakitic, Modric festeggia oggi i 41 anni in campo, da giocatore importante, anzi protagonista, del Milan. Sorpreso?

"Assolutamente no. Basta guardarlo quando gioca per capire che è ancora innamorato del calcio: in mezzo al campo lui è felice e gli brillano gli occhi come ai bambini".

Come fa a vincere ogni anno la battaglia contro il trascorrere del tempo?

"Per lui l'età è semplicemente un numero perché è un professionista eccezionale e, facendo vita da super atleta, recupera velocemente. Magari non come un ragazzo di 22 anni, ma comunque cura ogni dettaglio alla perfezione: dall'alimentazione al riposo, dal recupero post partita alla prevenzione degli infortuni. Se non lasci niente al caso, è più facile durare più a lungo".

Concorderà però che Madre Natura gli ha dato una mano aggiungendo qualità fuori dal comune.

"Uno con le sue incredibili qualità non so quando rinascerà. Ho visto Juventus-Milan domenica e ha confermato di essere un giocatore importante per la squadra. Anzi, un leader assoluto".

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Quindi è felice che continui con la nazionale e abbia rinviato l'addio?

"Per la Croazia è una bella notizia. Adesso però smettiamo di chiedergli quando intende ritirarsi: pensiamo a godercelo e basta. Non solo i tifosi del Milan e quelli della Croazia, ma tutti quelli che amano il calcio. Uno come Modric è un patrimonio di questo sport. Un mago del pallone".

Peccato che lo scorso anno non sia riuscito a conquistare la qualificazione alla Champions League.

"Il finale della passata stagione è stato davvero un momento complicato per Luka. Il Milan era in difficoltà e lui era costretto fuori per un infortunio doloroso e delicato: non centrare la qualificazione alla Champions è stato deludente, ma al Mondiale è arrivato comunque carico e poi ha dato il suo contributo alla Croazia come sempre. Se non hai una testa da top player è complicato resettare tutto in pochi giorni. Lui è una garanzia e riesce a far rendere i compagni al meglio".

Quando in Australia ha parlato alla Gazzetta dello Sport, Modric ha spiegato che ha scelto di continuare perché vuole vincere un trofeo con il Milan.

"State certi che ci riuscirà: lui è un vincente e quando si mette una cosa in testa, la fa sempre. Lui può tutto e se pensi che la sua sia una missione impossibile, è proprio quello il momento in cui dà il meglio e ti sorprende".

Non è dunque sorpreso dai 7 punti conquistati dal Milan nelle prime tre giornate nonostante l'arrivo di un nuovo tecnico e altri cambiamenti importanti nella rosa?

"Il Milan ha una squadra forte e un allenatore che è preparato. In estate hanno lavorato bene e se continuano così, possono giocarsi le loro chance in chiave scudetto".

L'Inter è la favorita oppure mette il Milan è al pari dei nerazzurri?

"In Italia difficile indicare una favorita o fare griglie. L'Inter negli ultimi anni è quasi sempre stata in testa e ha vinto tre campionati degli ultimi sei, ma ci sono anche il Napoli, la Juventus, la Roma, il Milan e poi l'Atalanta e il Como che giocheranno in Europa perché come club sono cresciuti tantissimo".

Il Como, dunque, è al livello delle grandi storiche italiane?

"Bisogna vedere come reggerà la pressione del doppio impegno in Serie A e in Champions League, ma per il calcio che ha mostrato negli ultimi anni, Fabregas merita già adesso una statua davanti allo stadio del Como. Coniugare risultati e spettacolo come fa lui, è difficile: vuol dire che è un tecnico speciale, che ha le idee chiare e che sa trasmetterle al gruppo".

Cesc ha fatto bene anche al suo connazionale Baturina che con lui è definitivamente esploso.

"Da sei mesi Martin ha fatto notevoli passi in avanti, è diventato più completo e più continuo come rendimento: segna di più, ma soprattutto è più decisivo. Merito suo, ma anche di Fabregas che ti entra nella testa e ti aiuta a rendere oltre i tuoi limiti".

La vedremo in Italia per assistere a qualche partita di Serie A o per giocare a padel?

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"Certo che mi vedrete. Presto sarò a San Siro a vedere Luka e a tifare per lui. Resta il "mio" capitano della Croazia e soprattutto un amico. Spero sia felice e vinca ancora. Lui è... il calcio".

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