Toto Wolff: "Fantastico vedere i ferraristi esultare per Kimi. Ma che ansia i festeggiamenti in kart..."
Il team principal della Mercedes: "A Monza i tifosi italiani hanno urlato tutto il tempo 'Forza Ferrari', 'Forza Kimi' e, quando mi incrociavano, 'grande Toto!'. Kimi ha festeggiato col team sui kart, ma non ero tranquillo... la nostra squadra ha un passato di incidenti in attività fuori dai weekend di gara. Il Mondiale? Non è chiuso"
Il team principal della Mercedes: "A Monza i tifosi italiani hanno urlato tutto il tempo 'Forza Ferrari', 'Forza Kimi' e, quando mi incrociavano, 'grande Toto!'. Kimi ha festeggiato col team sui kart, ma non ero tranquillo... la nostra squadra ha un passato di incidenti in attività fuori dai weekend di gara. Il Mondiale? Non è chiuso"
dalla nostra inviata Giulia Toninelli 10 settembre (modifica alle 07:42) - MADRID Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCamminando davanti alle centinaia di tifosi italiani appostati davanti all’entrata del paddock di Monza, Toto Wolff non ha mai sentito una parola negativa: "Erano tutti così felici - racconta a pochi giorni dal successo straordinario del suo pupillo, Kimi Antonelli, autore di un’incredibile rimonta dalla diciannovesima alla prima posizione - urlavano tutto il tempo 'Forza Ferrari', 'Forza Kimi' e, quando mi incrociavano, 'grande Toto!' ". Una vittoria che unisce due mondi, due tifoserie, ma che non allontana la rossa dalla lotta al titolo, assicura il team principal della Mercedes.
Toto, che cos’è stata Monza per voi?
"È stata una grande emozione, per tutti come squadra ma soprattutto per Kimi perché vincere a casa, per un pilota di Formula 1, è uno dei sogni più grandi. In più lui l’ha fatto con una rimonta eccezionale ed è stato applaudito tantissimo, anche dai tifosi della Ferrari. Con una gara perfetta si è regalato un ricordo che gli resterà tutta la vita".
L’ha sorpresa vedere i ferraristi celebrare Kimi?
"Vedere questa marea di tifosi saltare urlando il nome di Kimi sotto al podio è stato fantastico e mi ha fatto arrivare alla conclusione che i tifosi italiani non devono scegliere se stare con la Ferrari o con Antonelli, ma possono godere dei successi di entrambi. Kimi è un pilota giovane, brillante, che sta riportando nel suo Paese il sogno di avere un pilota vincente dopo settant’anni, e dall’altra parte c’è la Ferrari che è la Nazionale. È come se così gli italiani avessero una doppia occasione per vincere".
VIDEO: Kimi Antonelli gioca a carte con la stella Nba Edwards: lo spot è uno spassoPer la Ferrari però non è stato un weekend semplice. È rimasto sorpreso dalle loro difficoltà?
"Quando si corre in casa è tutto estremamente complicato, perché la pressione è alle stelle, in pista ma anche fuori: tifosi, sponsor, azionisti presenti, eventi da gestire… poi si arriva alla domenica con questa marea rossa che aspetta un successo e il peso di una delusione, dopo un fine settimana difficile come quello che hanno avuto, non è facile da mandare giù. Parlo per esperienza perché anche Mercedes in passato ha avuto delle gare molto difficili a casa, come ad Hockenheim quando nel 2019 celebrammo il 125º anniversario della casa e le cose andarono terribilmente".
Cosa devono fare adesso?
"Tornare subito in pista è una fortuna, perché si pensa già a un nuovo tracciato e a nuovi obiettivi e le forze in campo questo fine settimana saranno tutte molto diverse e sarà interessante vedere come i team risponderanno alla sfida del Madring, che è un circuito completamente nuovo per tutti noi".
Ferrari è ancora in lizza quindi, per sfidarvi in questo Mondiale?
"Sì, certo. Noi abbiamo avuto problemi di affidabilità molto importanti nella prima parte dell’anno, mentre loro non li hanno avuti. Hanno avuto altre difficoltà nella stagione, ma questo ci porta tutti sullo stesso piano. Sono in questo ambiente da abbastanza tempo per sapere che in un attimo le cose anche in un campionato che sembra andare in una chiara direzione possano cambiare in un attimo".
C’è stata tanta discussione, in casa Ferrari, sulla gestione dei due piloti. Un tema molto caro anche al suo team. Esiste un metodo infallibile?
"Ora, dopo quello che è successo a Monza, la gente dice: 'Ah dovevano gestire Hamilton e Leclerc meglio, la Mercedes è stata più brava' ma non è così, perché anche noi potevamo trovarci in una situazione simile a tre giri dalla fine della gara con i nostri piloti. Se Kimi fosse rimasto bloccato in ghiaia, dopo il tentativo di sorpasso su Russell, oggi staremmo parlando di una storia molto diversa. Trovare il giusto equilibrio è davvero difficile perché vuoi avere in macchina un leone che non ceda di un millimetro, ma allo stesso tempo vuoi che questi ragazzi siano anche in grado di pensare al team".
Dopo la vittoria a Monza, lunedì Kimi ha festeggiato sui kart con il team. Questo cosa racconta di lui?
"È un ragazzo che ama correre e che sa che una giornata sui kart è il suo modo di rilassarsi e recuperare le energie, è sempre stato così. Ho visto tutto il team sorridere e divertirsi insieme e questa è la cosa più importante dopo un fine settimana impegnativo come quello che hanno avuto. Io non ero molto rilassato però, perché la nostra squadra ha un passato di incidenti in attività con il team fuori dai weekend di gara, quindi ho chiesto a Kimi di farmi sapere se era andato tutto bene a fine giornata".
Che tipo di incidenti?
"Nel 2014 eravamo a Vienna con il team, prima del weekend di gara in Ungheria, e organizzammo un giro in bici tutti insieme. Abbiamo avuto un incidente enorme e io mi sono rotto il polso, il gomito, la spalla e la clavicola. Ne siamo usciti in parecchi messi male, quindi ero felice che festeggiassero ma anche un po’ in ansia (ride, ndr)".
Domenica invece abbiamo sentito suo figlio Jack, di 9 anni, parlare via radio con Kimi. Che rapporto c’è tra di loro?
"Jack corre nei kart e probabilmente Kimi è stato il suo primo vero maestro, quando anche lui era ancora nei kart o in Formula 4. Ed è per questo che gli ha voluto parlare via radio, come da pilota a pilota. Mio figlio viene a vedere un paio di gare all’anno, non di più, e credo che Monza si sia rivelata una buona scelta, ha reso il weekend speciale ancora più speciale".
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