Atalanta, è arrivato il momento di Rowe: contro il Cagliari partirà dal 1'
Dopo la panchina di Roma arriva l’esordio in casa. Sarri cerca i suoi dribbling per accendere la Dea
Dopo la panchina di Roma arriva l’esordio in casa. Sarri cerca i suoi dribbling per accendere la Dea
Davide Giovanzana Giornalista 10 settembre - 11:25 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDietro a un inizio di stagione con 6 punti in tre giornate di campionato e la qualificazione in Conference League ottenuta battendo al ritorno l’Hapoel Tel Aviv si nascondono diverse difficoltà. La nuova Atalanta di Maurizio Sarri è un cantiere apertissimo, e per capirlo basta un dato: nei cinque principali campionati europei, nessuna squadra ha una differenza peggiore (51) tra tiri effettuati (26) e tiri subiti (77). All’Olimpico, la Roma ha effettuato 71 tocchi dentro l’area della Dea, mentre l’Atalanta, per fare un esempio, ne ha effettuati soltanto 50 sommando le sfide contro Sassuolo, Bologna e la stessa Roma. Le attenuanti, però, sono tante, e alla squadra di Sarri vanno concesse. Perché il cambio di filosofia è stato radicale, perché il tempo per fare allenamenti “veri” finora è stato poco e perché il mercato ha portato grandi novità a giochi iniziati. Una di queste è Jonathan Rowe, l’acquisto più caro della storia del club (5 milioni per il prestito, 30 di riscatto obbligatorio e 5 di ulteriori bonus oltre al cartellino di Federico Cassa) e che sembra cucito su misura per l’attacco di Sarri. Sabato sera, l’ex Bologna potrebbe addirittura scendere in campo dal 1’ per il suo debutto nerazzurro.
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—A Roma, il tecnico ha preferito non inserirlo nella ripresa, spiegando poi la scelta dopo la partita: "Sono stato costretto a spendere le ultime due sostituzioni in un altro modo, sono situazioni che possono capitare durante la partita". Contro il Cagliari toccherà a lui accendere con i suoi dribbling l’attacco della Dea, il peggiore in questo inizio di campionato in questa statistica (9 dribbling riusciti, come il Monza). Un fondamentale che l’inglese possiede e sa sfruttare benissimo: 48 dribbling positivi nella scorsa stagione di Serie A, il settimo in classifica dietro a gente come Yildiz, Nico Paz e Conceicao. Il compito di Rowe sarà proprio quello di velocizzare la manovra offensiva e mettere in difficoltà - sia in ampiezza che accentrandosi - gli avversari in fase di transizione, dando alla squadra quell’imprevedibilità nell’ultimo terzo di campo che Nicola Zalewski prima e Giacomo Raspadori poi non sono riusciti a garantire da quel lato del campo. Ma alla Dea servono anche i numeri, e anche qui il curriculum dell’inglese è promettente: 8 gol e 5 assist tra tutte le competizioni l’anno scorso in rossoblu, alla prima esperienza in Italia. Una serie di motivi, dalla cifra investita alle qualità del giocatore, che spiegano perché le quotazioni di Rowe da titolare contro il Cagliari stanno salendo sempre di più.
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