Trump impone altri dazi al Canada: stop all'importazione di moto
Continua lo scontro commerciale tra Washington e il suo vicino, con le nuove tariffe che dovrebbero entrare in vigore dal 29 settembre. A pagarne il prezzo più alto potrebbe essere la Can-Am
Continua lo scontro commerciale tra Washington e il suo vicino, con le nuove tariffe che dovrebbero entrare in vigore dal 29 settembre. A pagarne il prezzo più alto potrebbe essere la Can-Am
Marco Bruckner 10 settembre (modifica alle 12:20) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleContinua lo scontro commerciale tra gli Stati Uniti e il Canada. Esemplificata nei botta e risposta tra il presidente americano Donald Trump e dal primo ministro canadese Mark Carney, la battaglia sui dazi sembra lontana da una possibile risoluzione. Alle prime tariffe imposte da Washington, Ottawa ha reagito con la stessa moneta, tassando vari prodotti destinati al mercato americano. Fallita la possibilità di trovare un accordo, gli Usa hanno ora lanciato una rappresaglia commerciale nei confronti del vicino ancor più significativa. Dal 29 settembre entreranno infatti nuove misure che prevedono, tra gli altri, il divieto di importante di alcune tipologie di alcolici, di diversi latticini e anche di motociclette. Il mercato motociclistico canadese è naturalmente una nicchia, anche perché condizioni e temperature del Paese non si prestano particolarmente alle due ruote. Questo non toglie che esistano alcune realtà importante, su tutte la Can-Am, parte del gruppo Brp (Bombardier Recreational Products).
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i rischi per la can-am
—Specializzata nella produzione dei cosiddetti "veicoli ricreativi" (side by side, quad, veicoli a tre ruote), la Can-Am ha in quello americano uno dei suoi mercati più grande - secondo diverse fonti Usa si tratta di più del 50%, se non 60%, della domanda totale -, se non proprio il più grande. Il che non sorprende, data la passione dei conducenti statunitensi per questa tipologia di veicoli. La stretta promessa da Trump - da vedere se non ritornerà sui propri passi o cambierà ulteriormente le misure nel corso delle prossime settimane - potrebbe portare non pochi pensieri a Can-Am e di conseguenza Bombardier, nonostante il marchio motociclistico produca molti dei suoi mezzi nell'altro Paese nordamericano, ovvero il Messico. Washington, infatti, ha già imposto un dazio del 25% sui prodotti Can-Am previsto dalla Section 232 del Trade Expansion Act (una norma che prevede tariffe su una serie di prodotti - tra cui vari metalli - la cui importazione può essere considerata una minaccia alla sicurezza nazionale), tariffa che ha già portato l'azienda a considerare lo stop temporaneo all'esportazione verso gli Stati Uniti. Un ulteriore ostacolo alla vendita di prodotti nel suo maggior mercato potrebbe rivelarsi un colpo difficile da superare per la stessa Can-Am.
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