Roma, occhio al rinato Muriqi. Per lui è un quasi derby, manda in panchina Lukaku e ha già punto Gasp
Flop alla Lazio (gli unici gol italiani li fece però all'Atalanta dell'allora tecnico giallorosso), l'attaccante kosovaro al Fenerbahce ha tolto il posto a Romelu e realizza reti decisive
Flop alla Lazio (gli unici gol italiani li fece però all'Atalanta dell'allora tecnico giallorosso), l'attaccante kosovaro al Fenerbahce ha tolto il posto a Romelu e realizza reti decisive
Dal nostro inviato Andrea Pugliese 10 settembre - 12:05 - ISTANBUL English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSe non sarà come un derby, poco ci manca. Anche perché nelle tre sfide giocate contro la Roma (in due in realtà per pochi spiccioli di gara) Vedat Muriqi non ha mai lasciato il segno. Come del resto un po’ in tutta la sua avventura italiana con la Lazio. Eppure quello che in Italia era considerato quasi un bidone, prima è rinato in Spagna, a Mallorca, e ora sta per ripetersi a Istanbul, proprio al Fenerbahce. Dove, tra l’altro, aveva spiccato il volo nel 2019/20, segnando 17 gol (e 7 assist) in 37 partite stagionali. Quella performance convinse Claudio Lotito ad investire circa 20 milioni sulla punta kosovara, investimento che poi si rivelò un autentico flop. E ben è andata alla Lazio che i turchi per riprenderselo hanno investito questa estate 15 milioni, con i biancocelesti che hanno così recuperato 7 milioni, visto che quando lo avevano ceduto al Mallorca avevano tenuto un 45 per cento sulla futura rivendita.
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—Muriqi stasera guiderà l’attacco del Fenerbahce nel suo assalto alla Roma, in una gara che anche per i turchi conta tantissimo, visto che mancano dalla coppa più importante da ben 18 anni. È tornato in Turchia dopo essere rinato in Spagna dove nella scorsa stagione ha messo a segno ben 23 centri, risultando il miglior marcatore della Liga alle spalle di Mbappè. Gol che non sono bastati per salvare il Mallorca, ma che lo hanno rimesso al centro della vetrina internazionale. Ed in un Fenerbahce che punta a sorprendere, Muriqi è partito con il piede giusto: 3 gol in 7 partite, tra cui quello decisivo segnato a Lione, che ha contribuito in modo chiaro e netto alla qualificazione dei turchi alla League Phase. Poi sono arrivati anche i due centri in campionato contro Konyaspor e Samunspor, le due partite (su 4) vinte finora dalla squadra di Kartal nella SuperLig. Ma Muriqi da queste parti è talmente importante e centrale che si permette il lusso di tenere in panchina un gigante come Romelu Lukaku, a tutti gli effetti in questo momento la sua riserva nel 4-2-3-1 turco. E forse basta questo per capire quanto sia vera la sua rinascita, quanto viva un momento di ritrovata lucentezza. In Italia il centravanti del Kosovo segnò solo due reti in 49 partite, tra l’altro entrambi all’Atalanta di Gian Piero Gasperini, una in campionato e una in Coppa Italia. Ecco, forse anche questo è un segnale da tenere bene in mente per i giallorossi. Muriqi nella sfida di Champions è un pericolo. E andrà trattato come tale.
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