Marquez: "Mi diverto e vado forte, non mi ritiro. La foto della spalla sui social? L'ho postata perché..."
A Misano lo spagnolo della Ducati ha parlato dell'immagine social in cui ha svelato la spalla destra debilitata dopo gli interventi chirurgici: "Lotterò per il titolo con quello che ho. Prima vincere per me era istinto, oggi lavoro"
A Misano lo spagnolo della Ducati ha parlato dell'immagine social in cui ha svelato la spalla destra debilitata dopo gli interventi chirurgici: "Lotterò per il titolo con quello che ho. Prima vincere per me era istinto, oggi lavoro"
Giusto Ferronato Giornalista 10 settembre - 17:16 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa spalla di Marc Marquez continua a essere protagonista. Al punto che oggi a Misano, alla vigilia delle prime libere di un importantissimo GP di San Marino, il campione spagnolo ha spiegato perché ha deciso di postare via social la foto che mostra la condizione debilitata sul lato destro, alla luce degli interventi chirurgici che ha affrontato e con cui deve fare i conti. "Ero un po' stanco delle solite domande - ha detto oggi il campione della Ducati - ho imparato che quando ci sono delle speculazioni, la cosa più importante per mettere a tacere tutti è essere onesto. Ho mostrato la mia situazione e non ho più niente da dire. Devo essere concentrato e battagliare per il titolo con quello che ho".
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—Quella di Misano "non è una pista come Aragon, dove avevo un certo tipo di obiettivo, ma sicuramente è una pista dove dobbiamo capire quale sarà il potenziale delle Aprilia - aggiunge Marc - dovrò dare il mio 100% e analizzare dove possiamo arrivare domenica. La chiave per queste ultime gare sarà cercare di essere sempre il più veloce". Alla domanda su quanto incida la condizione fisica sul suo stare in moto, Marquez ha parlato di adattamento in corso: "Di certo non chiedo di ammorbidire l'assetto per essere più comodo sulla moto, mi adatto perché se metti un setup più morbido il tempo sul giro non arriva. So cosa si deve fare per andare forte, ci si deve adattare a tutti i circuiti, quello che decide è il tempo sul giro e non importa come ci arrivi".
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condizione
—Marquez, in ogni caso, non si lamenta: "Il miglior Marc? Sarebbe quello con 20 anni e l’esperienza di adesso - scherza - ora mi serve più sforzo per sopravvivere in MotoGP perché i giovani continuano ad arrivare e sono veloci. Devo lavorare di più per vincere, prima era istinto naturale. Ritirarmi? Ma nessuno mi obbliga, sono abbastanza competitivo, mi diverto, mi godo la mia passione fino a quando continuerò a essere competitivo".
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