Juve, visto Adzic? In un anno dal supergol all'Inter al boom al Sassuolo. Meno male che c'è la recompra...
Domenica il centrocampista montenegrino sfiderà i bianconeri che hanno scommesso su di lui nel 2024 senza dargli però molto spazio nel biennio successivo: in neroverde sta incantando, però la Signora ha mantenuto la "recompra" su di lui
Domenica il centrocampista montenegrino sfiderà i bianconeri che hanno scommesso su di lui nel 2024 senza dargli però molto spazio nel biennio successivo: in neroverde sta incantando, però la Signora ha mantenuto la "recompra" su di lui
Matteo Nava Giornalista 10 settembre - 18:53 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleAlzi la mano chi, il 13 settembre 2025, conosceva la classe di Vasilije Adzic. Intendiamo il 13 settembre prima del 91', prima di quel tiro pazzesco in grado di stendere l'Inter alla terza giornata di Serie A, all'improvviso, con un missile dalla distanza in grado di fulminare Yann Sommer e catapultare il talento montenegrino sulla bocca di tutti i tifosi italiani, di qualsiasi squadra. Domenica, ancora il 13 settembre e quindi esattamente un anno più tardi, Adzic sfiderà la "sua" Signora con la maglia del Sassuolo, dopo un altro anno a basso minutaggio e la scelta di partire in prestito. Così, con la maglia neroverde, per lui è cambiato tutto.
VIDEO: Adžić e il super gol in Juve-Inter: che prodezza da lontano!un posto al sole
—Parliamo di un ragazzo di 20 anni, noto in Montenegro sin dall'adolescenza per il suo talento e soprattutto per quella capacità di calciare "alla Francesco Totti", mostrata diverse volte in qualsiasi categoria. In Italia ne aveva fatto appunto le spese l'Inter dopo quattro reti in Serie C con la Next Gen, ma le uscite successive al derby d'Italia avevano mostrato alcuni aspetti ancora acerbi nello scenario di una squadra spesso nella bufera per i risultati altalenanti e gli obiettivi stagionali perennemente in bilico. Solo 77 minuti in campo nella prima stagione in bianconero - con diverse comparse nella seconda squadra - e 349 minuti in prima squadra nella scorsa annata, a palesare un evidente bisogno di minutaggio per un teenager con una voglia così di divorarsi il campo. Da lì il prestito al Sassuolo per mezzo milione di euro, con diritto di riscatto fissato a 12 milioni e clausola di "recompra" per 1,7 milioni in più. La Juventus non ci ha pensato un secondo a perdere il controllo del ragazzo e ora - al netto di sfidarlo domenica da avversario - spera che i lampi di questo inizio di stagione possano moltiplicarsi fino a farne un centrocampista "da Juventus" per il 2027-2028.
Adzic festeggiato dai compagni dopo il gol all'Inter del 2025. LaPresseMagia neroverde
—Con il Sassuolo Adzic ha finora giocato quattro partite, tutte da titolare, saltando solamente i sedicesimi di finale contro il Frosinone nel generale turnover di Alberto Aquilani. Con l'allenatore si è subito trovato a meraviglia, compensando il duro lavoro con il tipo di gioco che il tecnico si aspetta da lui e dalla squadra: dopo tutto, erano stati Aquilani e il direttore sportivo Francesco Palmieri a convincerlo del progetto, promettendogli chance vere di giocarsi il posto da titolare con la concorrenza. Adzic, dopo una manciata di settimane, è già una colonna. Grazie anche all'aiuto del senatore Nemanja Matic (con cui condivide la lingua), esperto e centrale nello spogliatoio, ci è voluto poco a convincere l'ambiente, soprattutto a delle latitudini in cui il talento viene individuato velocemente, esaltato e anche atteso senza troppe pressioni, quando necessario. In questo caso da aspettare c'è stato ben poco, perché Vasilije ha sùbito timbrato l'esordio stagionale del Sassuolo con un tap-in mancino nel 3-0 di Coppa Italia contro il Cesena. La seconda giornata di campionato è stata poi l'occasione per sfoggiare la capacità di servire assist di classe, con la rapida azione del vantaggio sul Torino "benedetta" dalla sua suola per regalare di prima intenzione un pallone succosissimo a Cristian Volpato. Infine, una settimana più tardi, il ritorno al gol anche in Serie A contro il Bologna: cross dalla destra, tenace rimpallo favorevole e palla in buca d'angolo. Con il vento a favore domenica Adzic tornerà a vedere il mondo in bianco e nero, con tanta voglia di ricordare alla Signora di quale gamma di colori si sta (per ora) privando.
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