Rapina a mano armata in casa Donnarumma: tre anni dopo, iniziato il processo
La Gazzetta dello Sport

Rapina a mano armata in casa Donnarumma: tre anni dopo, iniziato il processo

Giovedì 10 settembre 2026
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Dopo tre anni, i presunti rapinatori devono rispondere davanti al giudice

I presunti rapinatori davanti ai giudici per rispondere alla violenta aggressione a Gianluigi Donnarumma e alla moglie

Antonino Paradino 10 settembre - 12:42

PSG pigliatutto, ai parigini va anche la Supercoppa: la festa dopo la vittoria con l'Aston Villa

A distanza di oltre tre anni, la violenta aggressione subita da Gianluigi Donnarumma e la compagna Alessia Elefante torna davanti alla giustizia francese. A Parigi è, infatti, iniziato il processo contro i malviventi accusati di aver fatto irruzione nell'abitazione del portiere italiano, minacciando e aggredendo la coppia durante la rapina.

La rapina a Parigi

Il 21 luglio 2023 alle ore 3.00 del mattino, quattro uomini col volto coperto avrebbero fatto irruzione in casa Donnarumma, al tempo ancora portiere del Paris Saint-Germain, sorprendendo il calciatore italiano e la moglie Alessia Elefante (al tempo incinta) in pieno sonno.

MANCHESTER, INGHILTERRA - 23 AGOSTO: Gianluigi Donnarumma del Manchester City festeggia durante la partita di Premier League 2026/27 tra Manchester City e AFC Bournemouth all'Etihad Stadium, il 23 agosto 2026 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Naomi Baker/Getty Images)

Secondo la ricostruzione, Gianluigi Donnarumma sarebbe stato minacciato con un coltello e colpito con guanti rinforzanti per poi essere legato, insieme alla compagna, assistendo senza poter muovere un dito al furto di denaro, gioielli, orologi, borse e altri oggetti di valore da parte dei quattro malviventi. Un episodio che ha portato a denunce e, successivamente, all'apertura delle indagini da parte della giustizia francese.

Al via il processo

Così, a distanza di ben 3 anni da quello spiacevole episodio, inizia il processo contro i presunti rapinatori. Secondo l'accusa, le menti dietro la rapina sarebbero Ilyas Kherbouch, detto Ganito, e Khyan Mamouni, conosciuto come Kiki, i quali avrebbero orchestrato l'irruzione direttamente dal carcere.

🚨 LE TRIBUNAL CORRECTIONNEL DE PARIS SE PENCHE, ce jeudi et ce vendredi, SUR LE « HOME-JACKING » SUBI PAR GIANLUIGI DONNARUMMA 🇮🇹 LE 21 JUILLET 2023 ! ⚖️

L’ex gardien du PSG avait été frappé au visage et ligoté tandis que sa compagne, enceinte, avait aussi subi de graves… pic.twitter.com/DRkrejPhec

— Actu Foot (@ActuFoot_) September 10, 2026
L'episodio ha generato ulteriori grattacapi alla giustizia francese nel momento in cui, uno degli uomini sospettati, ha deciso di togliersi la vita dopo aver affermato di essere stato vittima di minacce. Tornando ai malfattori, due giovani del gruppo (minorenni al tempo della rapina) sono già stati condannati dal tribunale dei minori a tre/quattro anni di detenzione, mentre, per gli altri imputati e Kherbouch la questione continuerà in tribunale oggi e nella giornata di domani (riporta l'Equipe), nella speranza di far chiarezza e giustizia su quanto vissuto da Donnarumma e la compagna in quella tremenda notte del 21 luglio 2023.

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