Gran servizio, lucido, freddo: la sfida di Massellani, in caccia della semifinale agli Us Open jr
Il 18enne cuneese sfida l’austriaco Behrmann, finalista al Trofeo Bonfiglio e ai quarti al Roland Garros. Può diventare il terzo italiano dal 2010, dopo Musetti (2018) e Cinà (2023), a raggiungere il penultimo atto del torneo. Il primo a riuscirci senza essere testa di serie
Il 18enne cuneese sfida l’austriaco Behrmann, finalista al Trofeo Bonfiglio e ai quarti al Roland Garros. Può diventare il terzo italiano dal 2010, dopo Musetti (2018) e Cinà (2023), a raggiungere il penultimo atto del torneo. Il primo a riuscirci senza essere testa di serie
Pellegrino Dell'Anno 10 settembre - 19:27 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GooglePer la prima volta dallo Us Open 2023, quando Sinner e Arnaldi si fermarono agli ottavi, contro Zverev e Alcaraz, il tennis italiano non ha portato neanche un giocatore ai quarti di finale di uno Slam. Ci è andato vicino Luciano Darderi, ma Zverev al quarto turno si è dimostrato troppo superiore. E si sono fermati ai quarti di doppio Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Ma, in assenza dei grandi, c’è comunque qualcuno che riesce a tenere alta la bandiera italiana. Qualcuno di cui si parla poco, ma sta vivendo un gran periodo allo Us Open e oggi giocherà i quarti di finale del torneo junior. Si tratta di Simone Massellani, che dopo aver eliminato Raguin (giocatore del Botswana), il n.3 del seeding Michael Antonius e Konduri, gli ultimi due entrambi padroni di casa, affronterà la settima testa di serie Thilo Behrmann. Sarà il primo quarto di finale in uno Slam di categoria per Massellani, contro uno dei migliori junior al mondo come l’austriaco, finalista al Trofeo Bonfiglio e ai quarti al Roland Garros. Con in palio una semifinale contro uno tra il n.1 junior Guto Miguel e il campione di Wimbledon Jordan Lee.
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—Simone è un classe 2008, originario della provincia di Cuneo, che ha vissuto una carriera fatta di piccoli passi, sempre in modo graduale e senza mai strafare. Nel 2024 ha ottenuto il primo grande squillo della sua carriera, bruciando le tappe e scalando addirittura 2000 posizioni nel ranking Itf. Iniziando dunque a farsi notare anche a un livello più alto, con i primi successi a cui ha dato poi seguito nel 2025 grazie al primo titolo J200 ottenuto sulla terra rossa di Belgrado. È stato un anno di transizione e consolidamento, per un ragazzo che gioca bene di rovescio ma ha molto margine sul dritto. Prima del 2026, che può già essere visto come anno della consacrazione. 18 anni compiuti a gennaio, all’esordio in uno Slam junior ha subito raggiunto gli ottavi di finale all'Australian Open, mostrando ottime cose e anche un bel carattere. Un’esperienza, come ha svelato più avanti nella stagione, che ha fatto la differenza: “In Australia ho provato delle sensazioni bellissime. A quest’età non capita tutti i giorni di condividere spazi con i grandi campioni. Partecipare a uno Slam junior è utile per capire come si allenano i professionisti”. Anche perché Massellani ha già mosso qualche passo nel mondo del professionismo, e queste parole quasi sembrano profetiche.
Consacrazione
—In primavera il piemontese ha ottenuto il risultato più bello ed importante della carriera, al J300 “Città di Santa Croce”, a Firenze, il più prestigioso torneo italiano a livello junior. Lì Simone, che si è anche spinto alle porte della top 20 del ranking, ha messo in mostra il meglio del suo tennis, esprimendo a pieno il suo potenziale. Una vittoria 6-1 6-4 in finale contro la seconda testa di serie Yannick Alvarez, che aveva già battuto in Australia, che ha messo in mostra le grandi doti al servizio e la capacità, non scontata in un 18enne, di rimanere freddo nei momenti importanti e mantenere sempre alta la lucidità, a prescindere dal palcoscenico e dall’avversario. Un risultato che ha acceso tanti fari su Simone, primo italiano a vincere questo torneo da Andrea Pellegrino nel 2015, e soltanto ottavo a riuscirci tra maschile e femminile in quarantasei edizioni. Un trampolino di lancio per arrivare anche alla prima vittoria tra i professionisti, arrivata alla Golarsa Cup di Milano, Itf M25, giusto un mese dopo. Perché Massellani, con grande consapevolezza, già guarda avanti.
futuro
—L’obiettivo di Simone, consapevole di quello che ci vuole e delle difficoltà nell’impatto (ritmi diversi, condizioni più complesse, avversari esperti), è avvicinarsi con i tempi giusti al tennis dei professionisti. Arrivare gradualmente a rendere lo sport che ama il proprio lavoro. Tutte queste piccole esperienze, soprattutto le sconfitte, sono fondamentali per compiere questo processo nella maniera migliore, senza bruciarsi e con la possibilità di giocare sin da subito tra i grandi in maniera competitiva. Per questo già nel 2026 ha alternato circuito junior e Itf, così da mescolare esperienze importanti e partite tra pari età, ottenendo anche belle vittorie. Come accaduto appunto allo Us Open dove, stasera intorno alle 20.30, sfiderà il n.6 del ranking juniores e già n.1248 a livello mondiale (Simone è n.42 di categoria e n.1665, rispettivamente) Behrmann. Una partita non impossibile per il Massellani visto finora a New York, che potrebbe diventare il terzo italiano dal 2010 ad oggi, dopo Musetti nel 2018 e Cinà nel 2023, a raggiungere la semifinale dello Us Open di categoria. Il primo, però, a riuscirci non essendo testa di serie.
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