Perché l'Inter vuole una seconda squadra all'estero? Dai giovani al player trading, tutti i motivi
La Gazzetta dello Sport

Perché l'Inter vuole una seconda squadra all'estero? Dai giovani al player trading, tutti i motivi

Giovedì 10 settembre 2026
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I nerazzurri stanno sondando club in vari campionati come Spagna (seconda serie), Olanda, Belgio, Svizzera e Portogallo. Il nodo principale è legato al tesseramento di giocatori extracomunitari, ma non solo...

I nerazzurri stanno sondando club in vari campionati come Spagna (seconda serie), Olanda, Belgio, Svizzera e Portogallo. Il nodo principale è legato al tesseramento di giocatori extracomunitari, ma non solo...

Francesco Pietrella Giornalista 10 settembre - 19:14 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Giuseppe Marotta. Getty

Il mappamondo gira da un pezzo. A breve Oaktree poserà l’indice sul Paese più conveniente e avrà la sua seconda squadra: Portogallo, Belgio, Svizzera, Olanda, Spagna (seconda serie). La società satellite dell’Inter sarà in uno di questi campionati. Un modo per valorizzare i giocatori, soprattutto stranieri, e affiancarsi a galassie già consolidate come Red Bull, RedBird, City Group, BlueCo, Evangelos Marinakis, i Friedkin e così via. Il piano è ancora in fase esplorativa, ma l’obiettivo è finalizzarlo entro il 2027.

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squadra ponte

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La prima motivazione è legata ai giovani. La seconda squadra sarà una sorta di “ponte” con la prima squadra. Con la nascita dell’Under 23, affidata a Stefano Vecchi e impegnata in Serie C, Oaktree punta a rendere ancor più efficace il passaggio tra settore giovanile, seconda e prima squadra. Tuttavia, per alcuni giovani il salto può risultare ostico, impegnativo, così l’acquisizione di una società straniera può rappresentare la soluzione perfetta in un percorso “di mezzo”, intermedio, soprattutto perché consentirebbe ai nuovi arrivati di accumulare presenze in un contesto più competitivo. Il costo dell’operazione potrebbe oscillare tra i 25 e i 40 milioni. Se tutto andrà secondo i piani, la proprietà interista avrà la sua squadra per l’inizio della stagione 2027-28.

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extracomunitari

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L’appunto più rilevante riguarda il tema extracomunitari. Un breve recap. In Serie C non si possono tesserare giocatori extra UE, ma possono siglare un contratto da professionisti con i calciatori dilettanti extracomunitari già tesserati per loro nella stagione precedente. In Serie A, invece, si possono tesserare fino a due nuovi giocatori extracomunitari provenienti dall'estero a stagione, senza l'obbligo di doverne cedere un altro già presente in rosa. All’estero funziona diversamente: in Olanda non c’è un limite agli extracomunitari, così come in Portogallo e in Belgio, mentre in Liga il limite è tre. Alla base di questo ragionamento c'è la valorizzazione dei giovani. In Spagna si sta guardando in seconda serie, meno incline al player trading ma con un occhio al sudamerica. In Portogallo, invece, secondo le analisi Cies tra 2014 e 2023, il 91% dei ricavi da trasferimenti è arrivato dall’estero. L'Inter sta studiando la soluzione migliore. 

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