Inter, intesa strategica con la banca BBVA: ora la maglia vale 72 milioni
La Gazzetta dello Sport

Inter, intesa strategica con la banca BBVA: ora la maglia vale 72 milioni

Giovedì 10 settembre 2026
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La partnership pluriennale si estende alle squadre giovanili. Nuove generazioni, digitale e mercati globali sono le chiavi dell'accordo. Ricci: "Noi e BBVA abbiamo un rapporto quotidiano con tifosi e clienti"

La partnership pluriennale si estende alle squadre giovanili. Nuove generazioni, digitale e mercati globali sono le chiavi dell'accordo. Ricci: "Noi e BBVA abbiamo un rapporto quotidiano con tifosi e clienti"

Marco Iaria Giornalista 10 settembre - 20:58 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Nell’era del calcio globalizzato, una delle difficoltà dei club italiani è stata quella di non riuscire ad accedere ai budget e ai tavoli delle case madri delle multinazionali. Per questo la nuova sponsorizzazione con BBVA segna un altro passo in avanti nel piano di sviluppo dell’Inter, che ha trattato direttamente con i vertici della banca di stanza a Madrid. “A livello di gruppo ci muoviamo soltanto se di fronte abbiamo un interlocutore che abbia una statura e una visione internazionali”, ha spiegato Walter Rizzi, Head of Digital Banking di BBVA Italia, nel corso della presentazione presso la sede dell’Inter, tenendo a precisare che l’accordo pluriennale non è stato sottoscritto dalla branca italiana ma, appunto, dal quartier generale. Il risultato? I nerazzurri hanno ottenuto un corrispettivo di 8,5 milioni annui, il più alto per una sponsorship della manica in Serie A: il precedente, con Gate.io, valeva 6 milioni, e la concorrenza si posiziona più in basso (5 milioni Milan-Msc e Juventus-WhiteBit, 4 milioni Napoli-Dongfeng, 3 milioni Roma-Wizz Air). A livello europeo l’Inter è sul range del Bayern, che percepisce 8 milioni da Allianz. Ma non è solo una questione di soldi. 

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strategia

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La collaborazione è strategica perché punta sull’approccio digitale di BBVA, che ha ormai affiancato i servizi online agli sportelli fisici, e sulla volontà della banca di penetrare in mercati in cui l’Inter è attrattiva, come la Turchia, la Germania e il Sud America. L’evento ha visto la partecipazione del presidente Beppe Marotta (“ho detto ieri che sognare non costa niente, speriamo di raccogliere qualcosa di bello e prestigioso”) e del vice Javier Zanetti. Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer dell’Inter, ha sottolineato l’importanza di avere alle spalle una proprietà come il fondo americano Oaktree ed è entrato nei dettagli della partnership: “Siamo partiti da un ragionamento molto strategico, cioè dal fatto che i club di calcio e le banche hanno una peculiarità in comune, quella di avere un rapporto quotidiano con le persone, tifosi da un lato e clienti dall’altro. Passione e fiducia si fondono, e il digitale diventa un terreno elettivo, perché ormai qualunque tipo di interazione, sia sportiva sia finanziaria, avviene sempre di più attraverso quei canali”. Con un occhio rivolto ai giovani. BBVA, infatti, non è solo sleeve partner della prima squadra maschile, di Inter Women, Inter U23, Inter 20 e Inter Legends, ma anche sponsor principale delle squadre giovanili, dall’Under 18 in giù. Grazie a questo contratto, il valore economico della maglia dell’Inter sale a 72 milioni annui: 30 da Betsson, 8,5 da BBVA, 5,5 da U-Power (back) e 28 dallo sponsor tecnico Nike.

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