"Sono terrone, brutto e nero", "Ho il corpo che brucia e tu...": le dieci frasi cult di Gattuso
La Gazzetta dello Sport

"Sono terrone, brutto e nero", "Ho il corpo che brucia e tu...": le dieci frasi cult di Gattuso

Giovedì 10 settembre 2026
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Lungo la sua avventura rossonera, da giocatore e poi da allenatore, il tecnico della Lazio è diventato celebre anche per la schiettezza e l'ironia dei suoi interventi pubblici: ve ne proponiamo alcuni

Francesco Albanesi 10 settembre (modifica alle 20:23) - MILANO

Lungo la sua avventura rossonera, da giocatore e poi da allenatore, il tecnico della Lazio è diventato celebre anche per la schiettezza e l'ironia dei suoi interventi pubblici: ve ne proponiamo alcuni

LaPresse

Vulcanico, eccentrico, mai banale. Nel 2006 si presentò davanti ai microfoni della Rai e disse: “Ammazza quanto sono brutto, ho una moquette in faccia”. Rino Gattuso è fatto così: quando parla, punta dritto l’interlocutore e difficilmente lo lascia scappare senza avergli piazzato una delle sue genialate. Lo chiamavano “Ringhio” perché in campo era cattivo – sportivamente parlando, s’intende – e grintoso come pochi. Un gladiatore disposto a buttarsi nel fuoco per difendere i colori che indossava. Il Milan l’ha vissuto da giocatore per 13 anni e poi da allenatore per un biennio, dal 2017 al 2019. Un’esperienza in panchina che, diciamo, non è esattamente finita nell’album dei ricordi più dolci dei tifosi rossoneri. Sabato (ma era già successo) affronterà il Diavolo da avversario. E quale occasione migliore, allora, per ripercorrere dieci delle sue frasi più cult quando era lui a guidare il Milan dalla panchina.

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