Malagò e il nodo tesseramento: "Un’ossessione. Strano che valga solo ad personam"
La Gazzetta dello Sport

Malagò e il nodo tesseramento: "Un’ossessione. Strano che valga solo ad personam"

Venerdì 11 settembre 2026
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Il presidente della Figc risponde al caso sollevato dal procuratore Taucer: "Per certi versi c’è una affettuosa ossessione"

Il presidente della Figc risponde al caso sollevato dal procuratore Taucer: "Per certi versi c’è una affettuosa ossessione"

Elisabetta Esposito Giornalista 11 settembre - 07:55 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Troppo difficile stavolta nascondere l’amarezza. Giovanni Malagò la sente addosso, molto più della rabbia, infinitamente più della preoccupazione. Sul caso del suo mancato tesseramento alla Figc, che nell’interpretazione del procuratore generale Ugo Taucer rischia a posteriori di diventare un requisito necessario per la candidabilità, aveva sempre evitato di parlare, ritenendolo - non per presunzione ma per i precedenti e l’ammissibilità data dalla Figc stessa - poco più di una boutade. Negli ultimi due giorni il presidente federale ha voluto dire la sua e ieri è stato particolarmente esplicito. 

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Ossessione 

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"Questo caso ha dell’incredibile — afferma agli “Stati Generali degli eventi” a Roma — non è un cavillo, è semplicemente una dinamica interpretativa e il caso strano è che valga solo ad personam". Se fino ad ora aveva accennato a un certo accanimento, ora lo dice chiaro. E va oltre: "Onestamente potevo aspettarmi una, due o tre vicende simili, ma che a un certo punto ci si fermasse. Per certi versi c’è una affettuosa ossessione". Esagerazione? Non esattamente, basta pensare a quante volte - prima e dopo l’elezione del 22 giugno - il suo ruolo (o a sentire lui la sua persona) sia stato messo in discussione. Prima che diventasse presidente, ma quando la sua candidatura (forte) era già ampiamente avanzata, si è parlato a più riprese di commissariamento, prima tra le righe di una bozza di decreto che addirittura lo voleva consentire “d’ufficio” (passaggio poi stralciato), quindi per il caso Rocchi, archiviato in seguito. C’è stato poi il celebre caso pantouflage su un suo possibile conflitto di interessi in quanto ex presidente del Coni: Collegio di Garanzia e Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) gli hanno dato ragione. Più di recente le tensioni per la scelta del vicepresidente Coni Diana Bianchedi come capo delegazione azzurra: sembravano tutti d’accordo, adesso si aspetta (ma per quanto?) l’ok dell’Anac. Ora il caso tesseramento, che per un membro Comitato Olimpico Internazionale risulta leggermente grottesco. Senza dimenticare che - a differenza di altre federazioni - in Figc la garanzia di far parte del mondo del calcio è data dall’appoggio formale alla candidatura di una delle componenti. E lui lo ha avuto dalla Serie A, con il sostegno di altre tre componenti su sei.

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