Stefanini attacca la Wta: "Ematoma enorme dopo l'antidoping, ma vi pare normale?"
La Gazzetta dello Sport

Stefanini attacca la Wta: "Ematoma enorme dopo l'antidoping, ma vi pare normale?"

Venerdì 11 settembre 2026
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Lucrezia ha postato la foto del braccio sui social: "L’addetta non è riuscita a trovare la vena e, invece di cambiare approccio, ha continuato a muovere l’ago"

Lucrezia ha postato la foto del braccio sui social: "L’addetta non è riuscita a trovare la vena e, invece di cambiare approccio, ha continuato a muovere l’ago"

Lorenzo Topello Collaboratore 11 settembre - 07:33 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Lucrezia Stefanini era sicura di non poter cancellare dal proprio cuore lo Us Open 2026: le qualificazioni superate a pieni voti, la vittoria al primo turno contro Yastremska e l’orgoglioso derby toscano contro Jasmine Paolini, vinto dall’azzurra più quotata. Solo cose belle per la pratese classe ’98, fino a poche ore fa. Stefanini ha infatti voluto mostrare sui social gli effetti (decisamente indigesti) di un test antidoping che ha finito per causarle un vistoso ematoma al braccio.

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antidoping

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A poco più di una settimana di distanza dalla sfida tutta toscana con Paolini (6-4 6-1 per Jasmine), Stefanini ha reso noto il trattamento ricevuto durante il torneo di Flushing Meadows: "Una settimana fa, agli US Open, durante un controllo antidoping, l’addetta non è riuscita a trovare la vena e, invece di cambiare approccio, ha continuato a muovere l’ago all’interno del braccio nel tentativo di trovarla" ha esordito Stefanini nelle storie Instagram.

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ematoma

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Il peggio è venuto dopo, quando la giocatrice ha aggiunto la foto di quello che le è comparso sul braccio a causa dell’insistenza dell’addetta: "Il risultato? Questo bellissimo ematoma che, a distanza di una settimana, è ancora qui. Che ve lo dico a fare che ovviamente mi fa male anche nelle cose quotidiane". Un livido vistoso che la sta penalizzando anche a distanza di una settimana dal check-out da New York. Infine il contrattacco. La tennista ha deciso di chiedere spiegazioni direttamente alla Wta, taggando il profilo dell’organo del tennis mondiale femminile: "E’ normale che un controllo antidoping venga effettuato in questo modo? E soprattutto, è lo stesso trattamento riservato a tutte le giocatrici?". La perplessità rimane, l’amarezza pure. Soprattutto dopo un torneo che, sul campo, aveva lasciato a Stefanini solo buonissime sensazioni.

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